giovedì 30 aprile 2009

POVERI ITALIANI

Poveri italiani; vi eravate illusi di poter vivere nella tanto declamata società del benessere, dove tutti, abbeverati dal falso mito del progresso, avrebbero beneficiato di amene ricchezze e di ideali conforts. Operai, impiegati, segretarie, cassiere, contadini... tutti siete stati ammaliati dal miraggio del nuovo miracolo economico. E alè, tutti a seguire i dettami della pubblicità, perché sennò non eri à la page, ma uno sfigato: nuove automobili, nuovi telefonini (sempre più inutilmente nuovi), nuovi shampoo, nuovi inutili prodotti per vivere in mondi asettici e per debellare il gravissimo pericolo di qualche batterio (che dio ve ne scampi!), nuove acque minerali (che se c'erano due particelle di sodio morivate!), nuovi televisori, grandi (sempre più grandi) e al plasma (sempre più al plasma). Una marea di oggetti, elettronici e non, assolutamente superflui, avevano invaso la vostra mente, prima che le vostre case, illusi che fosse ricchezza.

Poveri italiani; lo avvertite, adesso, il morso del rimorso? Voi siete quelli che avete creduto alla televisione e ora pagate il prezzo del vostro errore. Eppure no, non vi basta ancora, vedo che siete ancora sotto l'effetto ipnotico. Guardate ancora la tv e, nonostante tutto, preferite fare cambiali, rivolgervi agli strozzini. La tv in questo vi aiuta, sapete? Infatti ogni tanto dànno informazioni circa l'esistenza di finanziarie e di Monti di Pietà. Che brava la tv, vi rinfresca la memoria. Andate a impegnare qualcosa, veloci, prima che la rata dell'elettrostimolatore antipancia o, peggio, la fattura della luce vi scada.
Poveri italiani; abbindolati da un insignificante governante, venditore di fumo, un quaquaraquà che ha fatto patti con la mafia; ve lo meritate, sì, popolo senza più Libertà, nè dignità, senza più voce, senza più identità, nè coscienza. Popolo di adepti del nulla che si fa scenografia blu catodica. Voi non discendete dalla scimmia, perché i primati sanno distinguere il bene dal male e quando essi sbagliano una volta, imparano per sempre. Voi no. Voi ricadete ancora negli stessi errori, come pere cotte, informi, deformi in un cervello dall'attività ormai passiva, se non nulla. Siete ormai ridotti a burattini, vi fanno subire quel che vogliono e l'unica vostra espressione di ribellione la usate contro il vostro vicino di pianerottolo o la domenica, allo stadio. Vermi!
Poveri italiani; qui dall'oltretempo abbiamo visto e vediamo la vostra misera condizione di larve indefinite. Non è più il caso di illustrarvi soluzioni, ormai siete tutti ciechi e tutti i nostri sforzi sono ormai vani. Adesso è tempo che vi facciate del male, esattamente come avete voluto!


Italianimbecilli.blogspot.com

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