venerdì 8 gennaio 2010

Avanza la medicina alternativa: chirurgia e medicina SENZA SANGUE



Medici di tutto il mondo stanno già curando con successo pazienti con la chirurgia senza sangue.

Le prove mostrano che utilizzando la medicina alternativa sono stati ottenuti molti benefici.



Un recente studio condotto presso il Maritime Heart Center di Halifax, Nuova Scozia, ha dimostrato che le trasfusioni di sangue somministrate a pazienti sottoposti a cardiochirurgia stabile hanno aumentato il loro rischio di morte, insufficienza renale, e setticemia o infezione.
I risultati sono stati esposti al Congresso Cardiovascolare Canadese da Robert Riddell, uno studente di medicina presso la Dalhousie University di Halifax, Nuova Scozia.
Lo studio ha esaminato 3.842 pazienti consecutivi, tutti sottoposti a diversi tipi di chirurgia cardiaca.
Secondo theheart.org,
“i pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi: il primo non ha ricevuto trasfusioni di prodotti ematici, il secondo ha ricevuto prodotti ematici nel corso del proprio intervento chirurgico, il terzo ha ricevuto prodotti ematici entro le prime 48 ore ed il quarto ha ricevuto prodotti ematici 48 ore o più dopo l’intervento chirurgico”.

Dopo aver effettuato gli adeguamenti in base a età, sesso e altri fattori, lo studio ha concluso che le trasfusioni di sangue hanno aumentato drammaticamente i tassi di morbilità e di mortalità rispetto a coloro che hanno ricevuto l’intervento chirurgico senza sangue.

Lo studio suggerisce inoltre che in seguito alla trasfusione di sangue il paziente peggiora.

Attualmente ci sono valide alternative alle trasfusioni di sangue.
Secondo AllSands, dalla tragedia dell’AIDS in poi la gente è diventata fin troppo consapevole del fatto che la nostra scorta di sangue non potrà mai essere completamente sicura e in un recente sondaggio l’89 per cento dei canadesi preferirebbe un’alternativa al sangue donato.
Molte persone associano il rifiuto delle trasfusioni di sangue alla posizione assunta dai Testimoni di Geova che considerano tale procedura contraria agli insegnamenti della Bibbia.
Tuttavia, secondo AllSands, questa presa di posizione ha condotto alla medicina e alla chirurgia senza sangue, le quali hanno raggiunto “un avanzato livello di sviluppo e sono diventate il trattamento preferito di molte persone informate”.

Evitare il sangue durante l’intervento chirurgico significa evitare sia infezioni post-operatorie che complicazioni, e i tipi di sangue non hanno bisogno di essere abbinati, cancellando qualsiasi complicazione dovuta a errori di corrispondenza.

Gli interventi di chirurgia senza sangue tipicamente costano il 25 per cento in meno di quelli che utilizzano sangue donato, con un ulteriore risparmio derivante dall’aumento del 50 per cento dei tempi di recupero, che si traduce in degenze ospedaliere più brevi.

In caso di forte perdita di sangue, nella maggior parte dei casi il volume del sangue può essere sostenuto da fluidi alternativi, come la soluzione di lattato di Ringer, il destrano, l’amido idrossietilico e altri ancora che impediscono lo shock ipovolemico.

Attualmente prima di un intervento vengono utilizzati dei prodotti farmaceutici per stimolare la produzione di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi vari per aumentare il volume del sangue, così come altri farmaci per ridurre le perdite di sangue.
I chirurghi sono ora in grado di gestire meglio l’emorragia mediante l’uso di emostatici biologici. Nuove colle e sigillanti possono bloccare ferite perforanti o coprire aree più estese di tessuto sanguinante esposto.
I pazienti possono ora ricuperare il sangue che si perde in un intervento chirurgico o in un trauma tramite l’uso di macchine che puliscono il sangue e lo restituiscono al paziente senza depositarlo.
Secondo l’Encyclopedia of Surgery, nuovi strumenti e tecniche chirurgiche permettono ora ai chirurghi di eseguire procedure con minime perdite di sangue.
Tutte le procedure di cui sopra sono state eseguite con successo su migliaia di pazienti in tutto il mondo, i quali ricercano le cure mediche più sicure, sia che si tratti di motivi religiosi o meno.
A tutto il 2002, il 30 per cento di tutte le richieste di interventi chirurgici senza sangue provenivano da persone che non erano Testimoni di Geova.





articolo tradotto dal sito http://www.digitaljournal.com/article/281102