lunedì 4 ottobre 2010

Militari americani sotto inchiesta "Uccidevano civili per divertimento"

WASHINGTON - Hanno ucciso civili afgani per divertimento. Diversi soldati americani della quinta brigata di combattimento Stryker sono sotto inchiesta per aver costituito un vero e proprio "squadrone della morte" soltanto per ammazzare il tempo. Sulla base di documenti relativi all'indagine delle forze armate Usa e delle testimonianze di persone vicine al dossier, il Washington Post fornisce un'agghiacciante ricostruzione di quello che è uno dei casi più macabri che abbiano mai coinvolto le truppe statunitensi dall'inizio dell'operazione in Afghanistan nel 2001. Quegli omicidi, scrive il giornale, "sono stati compiuti essenzialmente per sport da soldati dediti all'hascisc e all'alcol".

I militari, tutti componenti della quinta brigata di combattimento Stryker, hanno meditato per settimane sull'idea. Avevano cominciato a parlare della creazione di un "kill team" nel dicembre scorso. E hanno messo in atto il loro progetto il 15 gennaio nel villaggio di La Mohammed Kalay, nella provincia meridionale di Kandahar: la folle sequenza di morte è iniziata quando un afgano si è avvicinato a un soldato statunitense che ha simulato un attacco e gli altri effettivi Usa hanno aperto il fuoco uccidendo il civile. "Soddisfatto" del gioco, lo "squadrone della morte" ha proseguito nei giorni e nelle settimane seguenti, fino a maggio.

Ma togliere la vita a dei civili inermi non era abbastanza. Quei soldati, tra i quali un sergente, smembravano i cadaveri delle loro vittime,  li fotografavano, ne conservano delle parti come souvenir. Tutto questo mentre avevano il compito di garantire la sicurezza dei partecipanti a un incontro tra ufficiali americani e un capo tribale.

L'inchiesta delle forze armate americane vuole accertare anche le responsabilità dei superiori: il padre di uno dei soldati ha raccontato di aver ripetutamente cercato di avvisare le autorità militari dopo che il figlio gli aveva raccontato del primo omicidio. Ma le sue segnalazioni sono cadute nel vuoto.

Cinque soldati sono già stati incriminati per tre omicidi. Altri sette sono indagati per aver tentato di ostacolare l'inchiesta, aver aggredito un soldato che aveva allertato le gerarchie militari, oltre che per possesso e assunzione di hashish. Tutti hanno respinto le accuse.



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