sabato 2 aprile 2011

LE ERBE CHE PROTEGGONO DALLE RADIAZIONI

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Il cesio radioattivo è un prodotto derivato della sperimentazione nucleare o degli incidenti nucleari, incluse alcune apparecchiature mediche o tecnologiche utilizzate male: non è sostanza che si trovi in natura. Anche se i reattori utilizzano uranio e plutonio, una certa quantità di materiali radioattivi secondari vengono prodotti durante il processo di fissione, molti dei quali hanno un periodo radioattivo (tempo di decadimento/half life) che è molto breve, a volte secondi.

In funzione del calore, del tempo atmosferico, del vento ed una serie di altri fattori, il materiale radioattivo viaggia in modi diversi, una volta che è stato rilasciato. Quindi molto difficile fare previsioni, ma di fatto possiamo dire che tutte le tragedie di Chernobyl sono avvenute a seguito di procedure di sicurezza fallimentari ed anche perché non furono eseguiti adeguatamente i protocolli raccomandati

Quel che cosi abbiamo appreso è che lo iodio radioattivo non viaggia molto lontano ed il suo effetto non dura a lungo. Quasi tutte le conseguenze a lungo termine del peggiore dei disastri nucleari nella storia (fino a prima di Fukushima almeno) sono attribuibili al cesio-137

Alcuni tra coloro che a Chernobyl fecero parte dei soccorsi ebbero orribili esposizioni a vari tipi di materiali radioattivi: 57 persone – dicono le cifre – morirono come diretta conseguenza del loro essere subito presenti sul luogo del disastro. Ma tra coloro che utilizzarono del Ginko Biloba non furono registrate morti.

Negli orribili test di laboratorio su animali, questi ultimi vengono divisi in gruppi e ad alcuni vengono date sostanze in varie forme e dosi mentre e ad altri viene negata ogni protezione.
Si considera “radioprotettiva” una sostanza se la radiazione che uccide gli altri animali risparmia invece le vite di quelli che l’hanno presa. Negli anni ho letto molto sul Chyawanprash, considerate come eccellente antiossidante e radioprotettivo

Mi resi anche conto che l’olio di Nigella sativa è radioprotettivo, ma alcuni giorni fa ho trovato uno studio sull’estratto alcolico del seme di cumino nero. Ha un potere protettivo tanto quanto il suo olio

La Menta arvensis e la Menta piperita, ma anche lo zenzero sono protettivi nei confronti di malattie da radiazione ed anche da quella della soppressione del midollo spinale.


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L’Holy Basil (il tulsi dell’ayurveda- l’ocinum basilicum) protegge dalla perossidazione lipidica (una seria conseguenza della tossicità dei radicali liberi) .


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Anche il succo dell’olivello spinoso è radioprotettivo


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Detto questo resta il fatto che mentre ci sono similitudini tra una radiazione ricevuta su tutta il corpo ed un disastro nucleare, i due non sono proprio la stessa cosa. Inoltre ci sono variazioni nei tipi di radiazione e diverse capacità di gestire gli effetti, per non dire che le conseguenze totali di questo disastro a Fukushima non saranno note per anni, anche se ci saranno probabilmente delle morti immediate

Fonte primaria:
http://www.ingridnaiman.com/subscription_l...tive_herbs.html
Traduzione e adattamento, Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net/



Fonte: http://saluteolistica.blogspot.com

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