domenica 22 maggio 2011

Le Pringles: meglio non mangiarle! Ecco il perché...





Le Pringles... prodotte dalla Procter and Gamble una delle maggiori multinazionali americane (produttrice per lo più della maggior parte di detersivi, detergenti e pannolini vari che si trovano in commercio), è un prodotto alimentare molto dannoso per vari ragioni.
Intanto da specificare che di patata c’è ben poco, la poca percentuale di patata esistente viene triturata e mischiata con gli altri ingredienti e poi questa pasta viene fatta cuocere in stampi che ricordano la forma delle vecchie patatine. E va beh, ma quel che è peggio è che è un amalgama di esaltatori di sapidità tipo glutammato monosodico (le sigle che li stanno ad indicare vanno dall’E620 ai E637) compreso e simili in grado di creare una specie di dipendenza da gusto, agendo sui neurotrasmettitori, poi in più in questo tipo di patatine si trova un grasso di recente sperimentazione l’Olestra: questo olio creato in laboratorio, si comporta come un cibo che, ingerito, compie il suo tragitto senza assorbito dall’intestino, perché è composto da speciali molecole che l'organismo non è in grado di digerire. Risultato? Niente calorie. Ovvio che, in un paese ossessionato dal grasso come l?America questa nuova creazione sia sembrata miracolosa, anche perché ha ricevuto il nulla osta della Food and Drug Administration, organo federale severissimo, (e c’è da chiedersi perché la FDA abbia dato l’autorizzazione così rapidamente…)visto che non ci sono solo vantaggi in questo “olio” che oltre a non essere assorbito e non fare briciole alle patatine, ma anche enormi svantaggi. Questa macro molecola che non viene assorbita, “riveste l’intestino sembra infatti riesca a "catturare" sostanze nutritive fondamentali come le vitamine A, D, E, K, e diversi carotenoidi importanti per la loro attività antiossidante. Dunque potrebbe provocare carenze nutrizionali e disturbi, perché intacca sostanze fondamentali per il nostro benessere. Senza contare i crampi allo stomaco e i problemi all'intestino che hanno colpito molti consumatori (attenzione nella confezione non c’è specifica olestra, ma la dicitura generale oli vegetali, (già!)”.
Il problema dei prodotti importati è che anche se eventualmente la loro produzione in Europa (o in Italia) fosse proibita, nel momento in cui sono al dì qua del loro confine, noi dobbiamo cuccarceli così come sono, con le loro normative originarie. Il ché non mi pare una cosa giusta, anche perché alcuni additivi che in Europa sono vietati o ammessi in concentrazioni molto ridotte in America sono invece pienamente consentiti…



Articolo completo: http://1987alba.blogspot.com/2007/10/le-pringles-perch-sono-dannosissime.html

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