venerdì 30 dicembre 2011

Capodanno.. adorazione del dio Giano: il falso dio anticristiano



Ancora una volta, quasi tutta l'umanità, si trova a festeggiare tra poco il capodanno 2012. Come per il natale, la gente non pensa a quello che rappresenta, ma a quello che si fa: festeggiare la mezzanotte a suon di alcol fino al mattino... D'altronde in questo periodo, tra crisi economica, disoccupazione, aumento di malattie e calamità di vario genere ci sarebbe poco da festeggiare.. comunque resta il fatto che la maggior parte delle persone spera che l'anno successivo sia migliore.. Ma veniamo al dunque:
L'uomo non curandosi affatto dei consigli del suo Creatore Iah, continua a festeggiare questa ricorrenza non sapendo che sta adorando un dio contrario al VERO DIO, facendolo rattristare, visto che solo a Lui spetta  l'adorazione, perche' ci ha creati e ci ha sempre mostrato amore.... 


ORIGINI DEL CAPODANNO


Sembra che quella dell’anno nuovo sia la più antica celebrazione di cui si abbia traccia.
 Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno. Per i Babilonesi il nuovo anno cominciava con la rinascita della Terra, cioè con la primavera. Ecco come si è arrivati a festeggiare il nuovo anno il 1 gennaio: fu Giulio Cesare, nel 46 a.c., a creare il "calendario Giuliano" che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d'alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino "strenna", presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea. Nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Tra queste per esempio il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale). Solo con l'adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel  1582), la data del 1 gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune
Ancora dagli antichi Babilonesi proviene la tradizione dei ‘propositi per l’anno nuovo’. Il proposito che essi più spesso facevano era quello di restituire strumenti per l’agricoltura che erano stati prestati loro.
Intorno al 600 a.C., poi, si diffuse in Grecia l’usanza di festeggiare l’anno nuovo simboleggiato dalla figura di un bimbo appena nato. Il bambino rappresentava l’annuale rinascita di Dioniso, dio del vino. La cerimonia serviva per ottenere fertilità e ricchezza. Una celebrazione simile esisteva anche nell’antico Egitto.
Antichissima è anche l’idea della funzione beneaugurale del vischio, che secondo la tradizione dona prolificità sia materiale sia spirituale. I Celti ritenevano che quest’arboscello nascesse dove era scesa una folgore, e che una bevanda particolare, ottenuta da questa pianta, fosse un potente elisir contro la sterilità. I Druidi, invece, usavano il vischio nei cerimoniali sacri e di purificazione, e lo consideravano in grado di scacciare gli spiriti cattivi dalla casa. Per questo, ancora oggi, è d’uso a capodanno appendere un ramoscello di vischio alle porte delle abitazioni.



"Ma voi siete quelli che lasciano Iah, quelli che dimenticano il mio santo monte, quelli che apparecchiano una tavola per il dio della Buona Fortuna e quelli che riempiono vino mischiato per il dio del Destino...chiamai, ma non rispondeste; parlai, ma non ascoltaste; e continuaste a fare ciò che era male ai miei occhi, e sceglieste la cosa in cui non provavo diletto”.
(Isaia 65:11,12)

mercoledì 28 dicembre 2011

L'acqua potabile e i pericoli del fluoro

dal sito Levi.Mi.it

Sareste preoccupati se qualcuno vi dicesse che a vostra insaputa vi è stata somministrata una sostanza tossica, velenosa quanto il piombo, in grado di causare tumori e fragilità ossea e che tra l'altro è il componente principale di alcuni farmacipsicotropi

É ciò che alcuni esperti sanitari presumono stia accadendo a milioni di persone in tutto il mondo; la preoccupazione sarebbe dunque gìustifìcata. La sostanza incriminata è il fluoro contenuto nell’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case.

La maggior parte di noi conosce il fluoro solo perché pare che aiuti a prevenire la ca­rie dentaria. Negli anni Settanta il fluoro venne aggiunto alla quasi totalità dei dentifrici venduti sul mercato supponendo di risparmiare ai bambini sgradevoli frequentazioni con il dentista. Ma adesso di questa vicenda sembra emergere un aspetto ben più inquietante.

Verità Deteriorata

Se è noto che in alcuni casi il fluoro può rendere più forti i denti è altresì stato provato come questo elemento sia altamente tossico e sia stato messo più volte in relazione con numerosi disturbi fisici e psichici. Se viene addizionato all’acqua potabile, poi, non si è più in grado di valutare esattamente la quantità assunta dallo organismo.

Dalla fine della II guerra mondiale non è più stata fatta una vera ricerca scientifica sugli effetti potenzialmente mortali del fluoro.

Molti scienziati, tra cui Hans Moolenburgh, uno dei più attivi rappresentanti del movimento antifluoro, sono seriamente preoccupati da ciò che arrivano a definire come un inquietante schema di somministrazione di massa praticato in molti Paesi occidentali, messo a punto per la prima volta nella Germania nazista.

Durante la seconda guerra mondiale migliaia di innocenti, uomini, donne e bambini, vennero rinchiusi e uccisi nei campi di concentramento. I decessi dovuti alle malattie, alla scarsità di cibo, ai carichi di lavoro massacranti e alla tremenda brutalità dei sorveglianti erano all'ordine del giorno. A tutto questo si aggiungeva la somministrazione regolare di farmaci e sostanze chimiche. Gli scienziati del Reich, determinati a mantenere il clima di terrore e cieca obbedienza, avevano trovato un ottimo metodo per controllare il comportamento dei prigionieri.

Controllo Totale

Si scoprì che piccolissime dosi ripetute di fluoro intossicavano narcotizzavanolentamente la vittima, rendendola psicologicamente sottomessa. Entusiasti all'idea di utilizzare le potenzialità di questo elemento chimico, i comandanti dei campi di concentramento cominciarono a immettere fluoro nell'acqua potabile. I servizi segreti alleati furono molto colpiti dagli effetti dell'acqua fluorata, ipotizzando che avrebbe potuto essere il mezzo ideale per controllare le popolazioni dei Paesi occupati dalle truppe tedesche.


Dando per scontata la vittoria tedesca, la I.G. Farben, azienda chimica di Francoforte,cominciò a produrre grandi quantità di fluoro destinato ai campi di concentramento e ad altri possibili, futuri impieghi. Alla fine della II guerra mondiale, gli Stati Uniti inviarono Charles Eliot Perkins, ingegnere esperto di chimica, fisiologia e patologia, a studiare la tecnologia del controllo mentale messa a punto dalla I.G. Farben. Dal suo soggiorno in Germania, Perkins trasse alcune inquietanti conclusioni.

Nel suo rapporto scrisse che “quando i nazisti decisero di invadere la Polonia, gli stati maggiori di Unione Sovietica e Germania si scambiarono informazioni militari, conoscenze scientifiche, piani strategici e personale. Lo schema relativo al controllo della popolazione attraverso l'acqua potabile venne colto al volo dai russi perché si adattava perfettamente ai loro progetti di colonizzazione politica del mondo. Perkins, nelle sue indagini sui progetti sovietici di controllo mentale di massa, evitò di coinvolgere direttamente i servizi segreti alleati, ma un'indagine più accurata sulla I.G. Farben e sulle sue relazioni industriali evidenziò qualche collegamento sospetto a livello internazionale.

La I.G. Farben si espanse notevolmente intorno agli anni Venti grazie all'interesse diWall Street, che trovava questa azienda non meno interessante della Ford Motor Company di Henry Ford, della General Motors di J.P. Morgan o della Standard Oil dei Rockfeller. Tramite Wall Street, negli anni Trenta, vennero investiti nell'azienda migliaia di dollari e questa situazione continuò anche durante la II guerra mondiale.

Sarà stata una coincidenza, ma è un fatto che durante la guerra gli stabilimenti e gli impianti della I.G. Farben non furono mai né bombardati né sabotati e neppure danneggiati dagli alleati. Ian E. Stephens, ricercatore e scrittore, ha dichiarato che i comandanti dei bombardieri ricevevano istruzioni, probabilmente da alti funzionari del Governo, perché questi impianti venissero risparmiati. Per quale motivo?

Guadagni Finanziari

Sin dai tempi della Depressione americana del 1929, organizzazioni come laRockfeller Foundation e persone in vista come quelle appartenenti alla famiglia Fordandavano pubblicamente incoraggiando una politica di lungo termine sul controllo demografico. È anche noto che diversi personaggi influenti del mondo commerciale americano avevano investito, prima e dopo il conflitto, tempo e danaro nei progetti che la I.G. Farben portava avanti. Era il caso della famiglia Mellon.

Il Mellon Institute, organizzazione indipendente fondata nel 1913 per promuovere il progresso delle scienze e dell'industria, "scopri" che il fluoro aveva lo straordinario potere di prevenire la carie dentaria. Per una bizzarra coincidenza, la famiglia Mellon aveva anche fondato ed era proprietaria della American Aluminium Company, cioè laAlcoa. Questa società utilizzava il fluoruro d'alluminio per produrre l'alluminio puro, un prodotto che assicurava grandi profitti ma che produceva come scarto di lavorazione il fluoruro di sodio, sostanza tossica senza valore che poneva anche problemi di ordine ecologico. La Alcoa propagandò presso l'opinione pubblica le potenzialità del fluoru­ro, trasformando un prodotto di scarto in una fonte di profitto economico.

Ricerche Selettive

La Alcoa e gli altri produttori di fluoruro di sodiocominciarono a mettere insieme prove tese a dimostrare che piccole dosi di fluoro non sono dannose per l'organismo umano. Le ricerche da loro sponsorizzate fecero intendere che il fluoro aiutava lo sviluppo di una dentatura sana e robusta. 
Questa ricerca, iniziata negli anni Trenta, ignorava la elevata tossicità del fluoro per concentrarsi unicamente sui marginali effetti benefici che esso poteva avere per la salute umana.

Ricercatori che lavoravano per la American Dental Association (ADA) per conto della Alcoa continuarono a promuovere il fluoro nonostante l'abuso che di questo elemento avevano fatto tedeschi e sovietici.Nonostante dozzine di scienziati e gruppi di pressione contestassero vivacemente le dichiarazioni della lobby del fluoro, l'opinione pubblica abbracciò con grande rapidità le presunte qualità di questo nuovo, strabiliante farmaco.

Il ministero della Sanità americano incoraggiò la fiducia dell'opinione pubblica e a partire dal 1945, le nove città più grandi degli Stati Uniti cominciarono ad aggiungere il fluoro alle riserve idriche. Alcune indagini scientifiche dimostrarono un miglioramento della salute dentale nei bambini e si diede avvio a una campagna di “fluorizzazione” dell'acqua potabile su tutto il territorio nazionale. Molti altri Paesi del mondo fecero altrettanto.

Dubbi di Natura Medica

Comunemente si crede che il trattamento con il fluoro sia efficace per tutta la vita. Oggi però la ricerca sembra dimostrare che la protezione esercitata da questa sostanza scompare prima del ventesimo anno di età. Del resto, diversi autorevoli ricercatori affermano che non c'è neppure una prova inoppugnabile che il fluoro abbia sui denti un effetto benefico. Secondo un rapporto stilato nel 1996 dallo Istituto Nazionale Americano di Ricerche Dentali, il numero di carie dentali osservate nei bambini provenienti da zone dove l'acqua potabile è trattata con fluoro è praticamente uguale rispetto a quello riscontrato nei loro coetanei che abitano in zone dove si beve acqua non addizionata. Per dimostrare che il fluoro porta giovamento ai denti non è mai stata fatta una seria ricerca. E allora, a cosa serve in realtà l'acqua al fluoro?

L'alta tossicità del fluoro e il suo impiego nei programmi di controllo mentale sono ben documentati e ora anche le sue prerogative positive vengono discusse o addirittura negate. Secondo Jane Jones, amministratore della Associazione Britannica per la Purezza delle Acque, “aggiungere fluoro all'acqua potabile è una pratica antidemocratica e costituisce un pericoloso precedente. Nessuno si può arrogare il diritto di costringere un individuo ad assumere un farmaco a sua insaputa e contro la sua volontà per prevenire la carie dentale: una "malattia" che non mette a rischio la vita, non è contagiosa ed è facilmente evitabile”.

Acque Tempestose

La pratica del trattamento dell'acqua con il fluoro ha avuto una storia movimentata. Per alcuni si tratta di una panacea, che contrasta gli effetti di abitudini dietetiche sbagliate e migliora la salute dentale dei nostri bambini; un segno del progresso, quindi.
Per altri, è un'intrusione pericolosa nella vita privata dei cittadini, un cinico sistema per modificare i nostri comportamenti lucrando su un pericoloso prodotto di scarto.
Altri ancora si sono spinti più in là, affermando che si tratterebbe di una somministrazione farmacologica di massa e di una forma occulta di controllo che affonda le sue radici nella Germania nazista, una delle dittature più orrende che la Storia ricordi.

Note sul Fluoro

Ø   Il fluoro è più tossico del piombo; la sua quantità nell’acqua potabile non dovrebbe mai superare le 0,5 parti per milione (ppm). La quantità di fluoro nell’acqua potabile è di 1,5 ppm.

Ø   Uno studio pubblicato dall’Università Internazionale della Florida dice: “0,45 ppm di fluoruro di sodio sono sufficienti a intorpidire le reazioni mentali e sensoriali”.

Ø   In Sicilia è stata scoperta una correlazione tra aree con alti livelli di fluoro nelle acque e spaventose alterazioni dentarie.

Ø   Nel Regno Unito, circa 5 milioni e mezzo di persone bevono acqua addizionata con il fluoro.

Ø L’americana Food and Drugs Administration (FDA) considera il fluoro una sostanza non ammessa e non possiede alcuna prova della sua efficacia e innocuità. La FDA non ritiene il fluoro un elemento indispensabile alla nutrizione umana.

Ø Secondo il ricercatore Ian Stephens, a metà degli anni Ottanta il premier ingleseMargaret Thatcher fece triplicare la fluorizzazione dell’acqua nell’Irlanda del Nord.Stephens crede che il motivo non riguardasse la preoccupazione per la salute dentale dei bambini nordirlandesi 

Riconoscimento Ufficiale

Nel novembre 1996 un ragazzino di 10 anni, Kevin Issaci, ottenne da una ditta produttrice di dentifrici un risarcimento di circa 27 milioni di lire. I suoi genitori erano ricorsi alle vie legali dopo che a Kevin era stata diagnosticata una strana malattia dei denti, lafluorosi. Questa patologia è causata da eccessiva esposizione al fluoro; in alcuni soggetti può alterare gravemente l’aspetto dei denti, provocando anche macchie antiestetiche.

Altre 200 famiglie stanno portando avanti analoghi procedimenti legali. L’Associazione Medica Britannica (BMA) si dichiara del tutto certa che il trattamento dell’acqua e dei dentifrici con il fluoro non è pericoloso. La BMA intende inoltre aumentare le pressioni sul Governo per convincere un maggior numero di società idriche ad aggiungere fluoro all’acqua, in contraddizione con il parere dei sanitari, che sono ancora divisi sui reali benefici di questa tecnica.

Articolo pubblicato sul sito Levi.Mi
Link diretto:

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Fluoruro nelle Acque Minerali

questo indirizzo è stata quantificata (si spera affidabilmente) la percentuale di fluoro contenuta in alcune delle principali acque minerali italiane.

sabato 24 dicembre 2011

Il 25 dicembre festeggerete la nascita del dio sole egiziano

Siamo quasi arrivati al 25 dicembre e come al solito in quasi tutto il mondo si festeggia il natale. Scambi di auguri, felicitazioni e regali. Premesso che e' una festa commerciale e che tutti aspettano una data precisa per stare insieme, invitando anche chi gli sta poco simpatico (ipocrisia? ah no, lo spirito natalizio!)... ancora una volta presi dal clima luccicante di palline colorate, non si soffermano a pensare veramente cosa stanno festeggiando... Molti dicono: "si lo sappiamo ma e' lo stare insieme quello che conta" oppure "si abbiamo capito, ma lascia che la gente si godi un po di amore in questi giorni" etc etc. Frasi comuni quasi dette senza pensare... non pensando che, per chi crede nella sacralità della festa, sta festeggiando qualcosa di diverso dalla nascita di Cristo... Bensì la nascita del dio sole festeggiato prima dagli egiziani e poi dai babilonesi 





Mentre guarderete ai presepi e agli alberi di natale pensate che nell'alto dei cieli il Figlio di Dio, Gesu' Cristo, si sta rammaricando per il fatto che voi e la maggior parte dell'umanità sta festeggiando un rito pagano anticristiano in onore di un dio adorato dai babilonesi anni fa.

L'ORIGINE DEL NATALE

Yule è il nome caldeo per ‘neonato’ o ‘bambino’. Nell’antica Babilonia, il 25 dicembre era noto come il giorno di Yule o il giorno della nascita del figlio promesso. Questo era il giorno della nascita del dio sole incarnato, che appariva come un bambino per redimere un mondo avvolto nell’oscurità. Questo era il credo essenziale del sistema religioso babilonese, dove il “dio sole”, conosciuto anche come “Baal”, era il dio principale di un sistema politeistico. Tammuz era anche adorato come il dio incarnato, o il promesso figlio di Baal, che doveva essere il salvatore del mondo.
Nell’Enciclopedia Cattolica troviamo che il Natale non era annoverato tra le festività dei primi cristiani. E non lo fu fino alla fine del IV secolo, quando la Chiesa di Roma cominciò ad osservare il 25 dicembre come il compleanno di Gesù. A partire dal V secolo AD, la Chiesa di Roma ordinò che la sua nascita fosse per sempre osservata il 25 dicembre. All’epoca di questo decreto, la Chiesa di Roma era ben consapevole che i culti religiosi pagani nel mondo romano e greco celebravano il pagano dio sole, Mithra, proprio in questo stesso giorno. Questa festività invernale era nota come la ‘nascita del sole’. Era anche noto nell’Impero Romano come Saturnalia (un altro nome per l’adorazione del sole).
Nuova Enciclopedia Cattolica“Alla nascita di Cristo fu assegnata la data del solstizio invernale perché in quel giorno, in cui il sole inizia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il dies natalis Solis Invicti”.
Enciclopedia Americana, edizione 1944“Il Natale … secondo molte fonti autorevoli, non veniva celebrato nei primi secoli della Chiesa cristiana, in quanto l’usanza cristiana in generale era quella di celebrare la morte delle persone più importanti, non il giorno della loro nascita … Una festa fu stabilita in memoria di questo evento [la nascita di Cristo] nel quarto secolo …Poiché il giorno esatto della nascita di Cristo non era noto, la Chiesa occidentale nel quinto secolo ordinò che la festa venisse celebrata per sempre nello stesso giorno dell’antica festa romana in onore della nascita del dio Sole”.
New Schaff-Herzog Enciclopedia of Religious Knowledge“Le feste pagane dei saturnali e della brumalia erano troppo radicate nel costume popolare per essere abolite dall’influenza del Cristianesimo … La festa pagana, con le sue baldorie e gozzoviglie, era talmente popolare che i Cristiani furono ben contenti di avere trovato una scusa per perpetuarne la celebrazione con pochi cambiamenti, sia nello spirito che nelle usanze … i Cristiani della Mesopotamia accusarono i loro fratelli occidentali d’idolatria, e di adorare il Sole, per avere adottata questa festa pagana”.
Enciclopedia Italiana Treccani, edizione 1949, Sansoni, vol. XXIV, pag 299“I Padri dei primi secoli non sembrano aver conosciuto una festa della natività di Gesù Cristo … La festa del 25 dicembre sarebbe stata istituita per contrapporre una celebrazione cristiana a quella mitraica del dies natalis Solis Invicti [giorno natalizio dell’invincibile Sole], nel solstizio invernale”.
intermatrix

ALBERO DI NATALE: Origini

La storia del Natale è molto complessa, perchè nasce dalla commistione tra miti pagani e riti cristiani.
L'albero fu associato al Natale fin da tempi antichissimi e si pensa che questa tradizione derivi dai culti pagani praticati nell'Europa settentrionale nelle zone agricole.

I druidi, antichi sacerdoti dei Celti, notarono che gli abeti rimanevano sempre verdi anche durante l'inverno.Per questo li considerarono un simbolo di lunga vita e cominciarono a onorarli nelle feste invernali.
In seguito, quando si cominciò a celebrare il Natale, l'abete ne divenne un simbolo e gradualmente la tradizione di decorarlo si estese dalla Germania a tutti gli altri paesi europei.



Scambio di regali: ORIGINE

Già gli antichi Romani celebravano l'inizio d'anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell'anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo). Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d'argilla, o di bronzo e perfino d'oro e d'argento. Queste statuette erano dette "sigilla", dal latino "sigillum", diminutivo di "signum", statua. Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.


Presepe: Origine



Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lari (lares familiares), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina.

I larii erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta, di terracotta o di cera, chiamata sigillum (da signum = segno, effigie, immagine).

Le statuette venivano collocate in apposite nicchie e, in particolari occasioni, onorate con l'accensione di una fiammella.

In prossimità del Natale si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i sigilla dei familiari defunti durante l'anno.

In attesa del Natale, il compito dei bimbi delle famiglie riunite nella casa patriarcale, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura.

Nella vigilia del Natale, dinnanzi al recinto del presepe, la famiglia si riuniva per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino.

Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci, "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni.

Dopo l'assunzione del potere nell'impero (IV secolo), in pochi secoli i cristiani tramutarono le feste tradizionali in feste cristiane, mantenendone i riti e le date, ma mutando i nomi ed i significati religiosi.

Essendo una tradizione molto antica e particolarmente sentita (perché rivolta al ricordo dei familiari defunti), il presepe sopravvisse nella cultura rurale con il significato originario almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, ben oltre.


In più: 

Quando gli astrologi (I MAGI) vennero a portare i loro doni, Gesù non era un neonato, ma aveva all'incirca 2 anni. Gli astrologi non erano tre, ma tre erano i regali, e nei vangeli non c'e' traccia dei loro nomi. Non trovarono Gesù in una grotta, ma in una CASA. (Matteo 2:11). La stella che li guidò non era mossa da  Dio, perche' aveva guidato gli astrologi alla casa dove abitava Gesù, e gli astrologi erano andati là con lo scopo di tornare indietro e riferire a Erode dov'era.(Erode voleva uccidere Gesù). Quindi.. l'immagine del presepe e' del tutto errata.




IN CONCLUSIONE....


CRISTO DISSE NEL VANGELO DI MATTEO:

"Rispondendo, egli disse loro: “E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a causa della vostra tradizione?...E così avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione.
..Ipocriti..Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me.Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’”.




Se volete far felice Gesù: NON FESTEGGIATE IL NATALE

mercoledì 21 dicembre 2011

LA NESTLE': UNA MULTINAZIONALE DA INCUBO!


CIBO TRANSGENICO,INQUINAMENTO DEL LATTE,ESPERIMENTI CRIMINALI SU POVERI ANIMALI,SCHIAVISMO,SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI E MANODOPERA MINORILE..

DICI NESTLE' E IL PENSIERO VA AL NEQUICK E AL KITECAT O PERCHE' NO AL NESCAFFE'...DICI NESTLE' E TI VIENE IN MENTE QUEL BEL CUORICINO ROSA O LE COLOMBINE COSI' CARINE.PECCATO CHE DIETRO CI SIA MOLTO DI PIU'.
LA MULTINAZIONALE DEI CEREALI,LATTE,SNACK,PASTA,COSMETICI E ACQUA VANTA PARECCHIE ACCUSE PER VENDITA DI CIBO TRANSGENICO,INQUINAMENTO DEL LATTE,ESPERIMENTI CRIMINALI SU DEI POVERI ANIMALI,NONCHE' PER SCHIAVISMO,SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI E MANODOPERA MINORILE..INSOMMA ALTRO CHE DOLCI,COLOMBINE O CUORICINI QUESTA E' UNA MULTINAZIONALE DA INCUBO!


di Come San Tommaso
La Nestlè è vita, la nostra vita, perche noi potremmo tranquillamente vivere dei loro prodotti. Infatti questa multinazionale svizzera ha un regime quasi di monopolio nel mercato mondiale. 
Facciamo un esempio? ci alziamo la mattina, facciamo colazione con i cheerios, magari accompagnati da una tazza di caffè (naturalmente Nescafè) o del buon latteLatière e un bel bicchiere di San Pellegrino. A pranzo una bella pasta Buitoni, un bel gelatino Motta, per digerire facciamo sport, giusto per rimanere in forma, allora perche non usare un PowerBan? E la sera? Massi, dedichiamoci a bimbi, diamogli un bel Fruttolo, cosi non fanno i capricci, e ai nostri amici animali un bel Friskies e poi a nanna. E domani non abbiate paura, a voi ci penserà ancora la Nestlè, con prodotti diversi ovviamente, mica hanno solo questi. Infatti al momento la multinazionaleSvizzera puo' vantare un ventaglio di 189 grandi marchi, mica poco. Ma sotto questa egemonia, come ogni storia che si rispetti, c'è sempre qualcosa da analizzare e scoprire, e come San Tommaso noi siamo pronti ad analizzare la ricetta di tale successo.


LA STORIA DI UN IMPERO
Corre l'anno 1860 quando il farmacista Henri Nestlè sviluppò un alimento per i neonati che non potevano essere nutriti al seno a causa di particolari intolleranze. Il prodotto creato, la Farine Lactèe Henri Nestlè, salvò la vita di un bambino e fu presto venduta in tutto il continente europeo. Nel 1866 fu quindi fondata ufficialmente la Nestlè, destinata col tempo a diventare forse la piu conosciuta multinazionale del mondo. 
Nel 1905, la Nestlé si fuse con la Anglo-Swiss Condensed Milk Company, dando il via ad una vertiginosa crescita che coinvolse in seguito nazioni del calibro di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Spagna. Durante la Prima guerra mondiale crebbe la richiesta di prodotti caseari, e la produzione della Nestlé raddoppiò prima della fine del conflitto.
Dopo la fine del conflitto il mercato caseario tornò a normalizzarsi e gran parte dei consumatori tornarono al latte fresco. La Nestlé rispose a questo mutamento di contesto modificando la propria linea aziendale, riducendo il proprio debito e iniziando a espandersi nel settore della produzione del famosissimo cioccolato, a tutt'oggi la seconda attività più importante dell'azienda.

All'inizio della Seconda guerra mondiale furono realizzate nuove fabbriche in molti paesi in via di sviluppo in america latina. Proprio la guerra, paradossalmente, portò all'invenzione di un nuovo prodotto di enorme successo, il Nescafè, utilizzato in primis dall'esercito americano e poi diffusosi nel mondo.
La fine della seconda Guerra Mondiale fu l'inizio di una fase molto dinamica. La crescita dell'azienda fu accelerata e furono portate a termine numerose acquisizioni. Nel 1947 la Nestlé si fuse con la Maggi, seguirono Crosse&Blackwell (1950), Findus (1963), Libby's (1971) e Stouffer's (1973). Fu inoltre realizzata nel 1974 una shareholding con L'Oreal, che rese ufficiale l'allargamento degli interessi commerciali, ormai usciti dal guscio alimentare. Nel 1977 l'espansione continuo' con l'aquisizione di Alcon Laboratories e nel 1984 si aggiunse anche la compagnia americana Carnation.
Con la nascita del mercato globale, datata nella meta' degli anni '90 la Nestlé si affaccio' su importanti mercati nei quali emergenti. Negli anni successivi avvennero nuove importanti acquisizioni: Sanpellegrino nel '97, Spiller Petfoods nel '98, Chef America, Ralston Purina e Dreyer's nel 2002 e per finire la Gerber nel 2007. 
Fin dagli ultimi anni del settanta, la Nestlé è stata oggetto di numerose critiche per la sua politica commerciale, che hanno fatto nascere numerosi movimenti di opposizione a questa azienda, iniziati su vari fronti e in diversi paesi, tutti riuniti in un comitato chiamato International Nestlè Boycott Committee, che ha in Jean Ziegler uno degli esponenti di spicco in materia di critiche.

IL LATTE, CROCE E DELIZIA
In materia di promozione, la Nestlé viene accusata di una politica commerciale aggressiva e irresponsabile, sopprattutto per quanto riguarda la promozione di latteper neonati nei paesi in via di sviluppo, che avviene attraverso forniture gratuite a strutture ospedaliere
La stessa UNICEF dichiara che la sostituzione dell'allattamento materno con il latte in polvere, porterebbe nei paesi del Terzo mondo alla morte di circa un milione e mezzo di bambini ogni anno, a causa di problematiche legate alla difficoltà di sterilizzazione dell'acqua e dei biberon utilizzati, fatto che comporta un aumento dei rischi di mortalità post-neonatale rispetto all'allattamento naturale.
Per queste ragioni l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) adottò il 22 maggio del 1981, l'International Code of Marketing of Breast-milk Substitutes, un regolamento internazionale sulla promozione di surrogati del latte materno, linea guida non legalmente vincolante al quale la Nestlé aderì nel 1982
I controlli eseguiti nel 1988 dalla International Baby Food Action Network riscontrarono delle infrazioni da parte dell'azienda e di altre compagnie produttrici dilatte per neonati e provocarono la ripresa del boicottaggio dell'azienda nato nel 1977 e successivamente interrotto con la sua adesione al Codice dell'OMS
Diverse indagini hanno mostrano come la Nestlé ed altre compagnie produttrici dilatte in polvere per neonati negli ultimi anni abbiano ripetutamente infranto il Codice internazionale dell'OMS al quale hanno ufficialmente aderito, in particolar modo nelle regioni meno sviluppate del pianeta.
Ma la Nestlè fa scandalo anche nel nostro paese, dove nel 2009 la filiale italiana è stata penalmente condannata, in compagnia della Tetrapak, al risarcimento danni, tramite un tipo di inchiostro chiamato Itx, per l'inquinamento del latte Nidina.

IL CIBO TRANSGENICO
Nell'agosto del 2004 un test effettuato da Greenpeace porto' alla luce la presenza di organismi geneticamente modificati in una confezione di Nesqiuk, seguita da una denuncia fatta da una donna cinese, che denunciò la multinazionale poiché l'uso di OGM nei prodotti per l'infanzia, al tempo assolutamente proibito dalle leggi locali. Nel novembre 2005 Nestlé si oppose alla decisione svizzera di bandire gli OGM.

SCHIAVISMO E MANODOPERA MINORILE
La denuncia alla Nestlè arriva nel 2005 viene ufficialmente denunciata per l'uso di manodopera ridotta in schiavitu'. Salta all'occhio una testimonianza ci traffico di minori, dal Mali alla Costa d'Avorio, costretti in seguito a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno in piantagioni di cacao (dove la stima parla di circa 284.000 minori all'opera), e oltretutto gratuitamente, con cibo in quantita' ridotte, poco sonno e ripetute percosse.
In quelle zone la miltinazionale svizzera è la terza compratrice mondiale, e l'esportazione del cacao, a quanto appurato, sarebbe stata la principale fonte finanziaria per le forze militari della guerra civile.
Nel 2001 Nestlé e altri grandi produttori di cioccolato hanno firmato un accordo, il protocollo Harkin-Engel (o piu comunemente chiamato Protocollo sul cacao), per affermare che sarebbe certificato, da luglio 2005, che il suo cioccolato non era stato prodotto attraverso manodopera minorile forzata o proveniente da traffico di esseri umani, ma il protocollo stesso, secondo il più recente report dell'International Labor Rights Fund pubblicato nel 2008, sarebbe stato disatteso

RITORSIONI SUI LAVORATORI
La Nestlè sembra oltretutto essere autrice di licenziamenti a scopo intimidatorio, come quello dell’89 in Brasile, a Cacapava, dove i lavoratori di una fabbrica di cioccolato scioperarono per denunciare le condizioni di lavoro penose, la discriminazione nei confronti delle donne, la mancanza di adeguati indumenti protettivi e di adeguate condizioni di sicurezza. A seguito della protesta, in breve tempo quaranta operai furono licenziati, compresi quasi tutti gli organizzatori dello sciopero.

Per completare questa interessante lista, ricordiamo che la L’Oreal, marca di cosmetici francese facente parte del gruppo Nestlé, é stata recentemente fatta oggetto di un boicottaggio denunciante gli allucinanti esperimenti perpetrati a danno di animali per testare la cancerogenicità dei propri prodotti. Ancor più recentemente la multinazionale Nestlé é stata accusata di utilizzare nei suoi prodotti alimentari cereali e derivati manipolati geneticamente (un esempio é la pasta per torte della Leisi).

fonte: http://comesantommaso.blogspot.com/2011/12/nestle-storia-di-un-dolce-incubo.html