lunedì 25 giugno 2012

Area 51: Nessun velivolo extraterrestre, ma solo aerei super segreti


AREA 51: UNA MAXI-COPERTURA PER UN AEREO SUPER SEGRETO

Foto esclusive dalla base segreta dove molti ancora pensano siano nascoste le prove di incontri ravvicinati del terzo tipo. Nessuna navicella spaziale extraterrestre, ma un progetto segretissimo. Per la prima volta le foto di un incidente del 1963 e della maxi operazione di copertura che fu messa in atto.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Area 51, l’aereo spia intatto
Fotografia Roadrunners Internationale via Pangloss Films
Nel 1963 un aereo segreto invisibile sviluppato nella base segreta Area 51 precipita. Per la prima volta possiamo mostrare le esclusive foto – su cui la Cia ha tolto il segreto – dell’operazione che servì a togliere ogni traccia dell’incidente al progetto segretissimo.
Ora che molti documenti risalenti alla Guerra Fredda vengono declassificati (non più considerati segreti), i militari in passato in servizio alla base segreta americana Area 51 stanno rivelando alcuni dei modi – intelligenti ma sorprendentemente poco tecnologici – con cui hanno tenuto lontano da occhi indiscreti prototipi futuristici sviluppati durante la Guerra Fredda.
La Cia creò Area 51 nel 1955 per sviluppare e testare alcuni progetti militari segreti nell’isolato deserto del Nevada. Più di 50 anni dopo, la base ufficialmente ancora non esiste, e non compare sulla mappe governative americane.
Negli anni Cinquanta e Sessanta Area 51 fu al centro del progetto OXCART, finalizzato alla realizzazione di un aereo spia che avrebbe dovuto prendere il posto dell’U-2, diventato famoso nei primi anni della guerra fredda per le foto di luoghi strategici dei nemici che riusciva a scattare da quote altissime.
L’aereo OXCART doveva compiere missioni spia in Unione Sovietica senza essere scoperto dai sovietici. Ma i militari di Area 51 si posero subito il problema di nascondere l’aereo agli occhi dei satelliti sovietici anche durante il suo sviluppo sul territorio americano. I sovietici infatti sapevano che gli americani stavano realizzando qualcosa nel deserto del Nevada.
I tecnici Usa cominciarono una caccia simile a quella del gatto con il topo con i satelliti sovietici. I prototipi dovevano essere nascosti negli hangar a ogni passaggio dei satelliti. Non solo. Ad un certo punto capirono che grazie all’infrarosso i satelliti sovietici riuscivano a riconoscere le tracce di dove era appena passato il prototipo.
Allora iniziarono a produrre falsi prototipi, con le forme più fantasiose per sviare i sovietici, che non riuscirono infatti a scoprire i piani americani del successore dell’U-2, fino a quando non fu reso pubblico il programma alla metà degli anni Sessanta.
Durante i circa 2.850 voli di prova ultra segreti, numerose persone riuscirono lo stesso a vedere strane (per il tempo) figure di aerei futuristici.
Non riconoscibili neppure a controllori di volo e piloti di aerei commerciali, gli avvistamenti del lucente aereo di titanio contribuirono alle crescenti voci su un’ipotetica presenza di alieni (Ufo, oggetti non identificati) nell’aerea 51.
Alla fine il progetto produsse Archangel-12 o A-12, il primo vero aereo invisibile ai radar, secondo diversi esperti.
L’A-12 è in grado di volare a 3.220 chilometri all’ora e attraversare gli Stati Uniti continentali in 70 minuti e nello stesso tempo scattare fotografie abbastanza nitide da individuare un oggetto di 30 centimetri da un’altezza di 27mila metri.
Queste foto di Area 51 sono tratte dall’omonima trasmissione su National Geographic Channel USA.
Nella foto: un prototipo capovolto dell’aereo spia A-12 sta per essere sottoposto a un test radar nella base Area 51 alla fine degli anni Cinquanta.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Fuori Area
Fotografia CIA via Pangloss Films
I resti – compresi due motori – dell’areo spia A-12 precipitato nel 1963 vicino Wendower in Utah, in una foto da poco declassificata dalla Cia e pubblicata qui per la prima volta.
Andò tutto male al pilota Ken Collins – nome in codice Ken Colmar – quando provò l’aereo a bassa quota. Perse il controllo a 7.620 metri e si mise in salvo con l’espulsione del seggiolino, come ha descritto lui stesso nel documentario su National Geographic Channel Usa.
Il governo americano chiese a Collins di sottoporsi a ipnosi e a un trattamento di pentothal (il siero della verità) per essere sicuri che il pilota avesse detto tutta la verità sull’incidente.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Operazione copertura
Fotografia CIA via Pangloss Films-Una foto aerea della massiccia operazione lanciata subito dopo l’incidente dell’A-12 in Utah.
Dopo essersi paracadutato, il pilota Ken Collins una volta arrivato a terra incontrò tre civili in un pickup, che si offrirono di accompagnarlo sul luogo dove si era schiantato l’aereo.
Invece Collins chiese un passaggio nella direzione opposta, dicendo loro che l’aereo aveva una bomba nucleare a bordo, seguendo una delle procedure preparate appunti per casi del genere per per tenere il luogo del disastro segreto.
Subito una squadra di agenti del governo arrivò per compiere un’operazione di pulizia e di insabbiamento. La mattina dopo i resti dell’aeroplano venivano caricati su camion per essere riportai in Nevada nell’Area 51.
Nessun altro si è avvicinato o ha anche solo saputo del disastro per i successivi 50 anni.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Distruggere le prove?
Fotografia CIA via Pangloss Films
La squadra del governo al lavoro utilizza bulldozers e gru per rimuovere ogni traccia dell’aereo caduto.
“Ci fu un dibattito sull’ipotesi di far esplodere i resti per renderli non identificabili”, racconta Peter Merlin, storico aerospaziale indipendente.
Oggi il segreto non ha più senso, secondo lo storico della CIA David Robarge, che spiega perché le foto sono state declassificate.
“Secondo gli esperti della Cia le foto dell’incidente del 1963 non sono più così importanti per la sicurezza nazionale da dover rimanere segrete”, dice Robarge.
“Nel 2007 la CIA ha declassificato circa un migliaio di documenti collegati al programma OXCART in contemporanea con l’acquisizione di uno dei nove esemplari di A-12 da parte dell’aviazione, ora in mostra presso la CIA”, continua Robarge.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Un carico di rottami segreti
Fotografia CIA via Pangloss Films
Una gru carica un rottame su un camion con cassone piatto sul luogo del disastro in Utah.
Nonostante la CIA abbia rilasciato alcune foto dell’incidente, rimane il segreto su chi esattamente fu coinvolto nell’operazione e su come fu portata a termine.
“Se i nemici degli Stati Uniti avessero potuto scoprire i contenuti del programma OXCART, avrebbero potuto mettere in atto contromisure tali da rendere l’aereo inutile allo scopo per cui veniva progettato così in segreto”, dice Robarge.
“Il governo doveva essere sicuro che non sarebbe rimasta alcuna traccia dell’aereo, in grado di fornire informazioni tecniche a potenze nemiche”.
“La mia esperienza dimostra che c’è sempre qualcosa che viene lasciato”, dice Merlin nel documentario.
Infatti nell’area sono stati trovati piccoli pezzi dell’ala e altri frammenti.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
Sottosopra nell’Area 51
Fotografia Roadrunners Internationale via Pangloss Films
In una foto senza data, un modello di A-12 capovolto viene sottoposto a un test per capire quanto fosse visibile o meno ai radar.
Questi testi venivano continuamente interrotti e i prototipi trascinati al coperto per evitare di essere visti dai satelliti sovietici.
L’aereo era composto al 93% da titanio, un minerale prodotto proprio in Unione Sovietica, che senza saperlo forniva la materia prima dell’aereo segreto americano.
Area 51: niente UFO,  ma un super aereo segreto
La prossima (segreta) generazione
Fotografia per gentile concessione della NASA
Nella foto un SR-71 Blackbird, impiegato in missioni di spionaggio dal 1966 al 1990, un’evoluzione dell’A-12 (dismesso nel 1968) e in molti modi un prodotto dei test nell’Area 51.
Comparato a un A-12, l’SR-71 era più grande, con una maggiore autonomia e con un design in grado di assicurare maggiore stabilità e invisibilità ai radar. Svariati i record detenuti da questo aereo, tra cui un volo di 64 minuti da Los Angeles a Washington nel 1990.
Oggi i ricercatori nell’Area 51 stanno probabilmente lavorando alla prossima generazione di aerei. Ma non vi aspettate di avere informazioni ancora per diversi decenni, lo storico della CIA Robarge ancora oggi non conferma l’esistenza della base: “Mi dispiace, non posso dire nulla al riguardo”.
Di Brian Handwerk

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