venerdì 6 luglio 2012

Le pratiche dei testimoni di Geova aiutano a guarire dalle operazioni





Uno studio che potrebbe cambiare le opinioni sulle attuali pratiche mediche dimostra che i Testimoni di Geova, la cui fede proibisce loro di ricevere trasfusioni di sangue, guariscono dalle operazioni al cuore più velocemente e con meno complicazioni di chi prende il sangue. 


Uno studio pubblicato lunedì su  Archives of Internal Medicine , dimostra che i pazienti Testimoni di Geova hanno un miglior tasso di sopravvivenza, minori degenze in ospedale, meno ricorsi ad ulteriori interventi per emorragie, e meno giorni di permanenza nelle unità di cure intensive di coloro che ricevono trasfusioni di sangue durante le operazioni. 

Gli appartenenti al credo dei Testimoni di Geova si sottopongono prima dell’operazione ad un’estesa procedura di conservazione del sangue, che include l’incremento dei globuli rossi del sangue con farmaci a base di eritropoietina, ferro e vitamine del complesso B per prevenire anemie. I ricercatori sostengono che la pratica offre un singolare esperimento naturale agli esperti per studiare gli effetti a breve e a lungo termine della strategia di gestione del sangue e può indicare modi di ridurre la necessità di trasfusioni.







Il modo in cui curiamo i pazienti Testimoni di Geova, con una conservazione del sangue piuttosto estrema, non espone il paziente a maggiori rischi, ha dichiarato lunedì Colleen Koch, una delle autrici dello studio, e professoressa di anestesiologia presso la Cleveland Clinic dell’Ohio. Forse bisognerebbe esaminare più attentamente l’applicazione di alcune di queste pratiche ai nostri pazienti di routine in cardiochirurgia.


http://www.tdgnews.it/portal/?p=5000

Nessun commento:

Posta un commento