martedì 26 novembre 2013

I danni permanenti della Tv sui bambini

E' sufficiente un'ora di TV al giorno per compromettere il futuro di un bambino.



di M Caulfield
Traduzione di Anticorpi.info

I primi anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo neurale. In questo periodo il cervello di un bambino arriva a triplicarsi in dimensioni e connessioni neuronali, in particolar modo le connessioni utilizzate con maggiore frequenza.Quelle meno utilizzate tendono invece a essere 'accantonate' dal cervello.

Molti bambini di oggi trascorrono da due a cinque ore quotidiane guardando la televisione. La quantità e qualità di prodotti televisivi guardati dai vostri bambini può avere un impatto negativo sul loro futuro sviluppo e sulle loro vite.

Un recente studio ha dimostrato che ogni singola ora di televisione guardata da un bambino in tenera età sottrae ricchezza al suo vocabolario, penalizza le sue abilità logico-matematiche, ed influisce negativamente sulle sue future relazioni sociali.L'importanza dello studio sta nel fatto che per la prima volta sia stato scientificamente dimostrato il rapporto diretto tra la visione televisiva e le difficoltà psicosociali. Si è trattato della classica ciliegina sulla torta, dopo i fiumi di letteratura prodotti sul tema.

Lo studio ha seguito circa 2.000 bambini fin dalla nascita e ha dimostrato che anche una singola ora di televisione in più rispetto alla media è connessa ad un insieme di disordini, al momento di frequentare l'asilo.

L'American Academy of Pediatrics raccomanda che i bambini non guardino più di 2 ore al giorno di TV dopo due anni di età, e neanche un minuto prima dei due anni.Esplorando l'impatto negativo del tempo trascorso davanti la TV, i risultati hanno dimostrato come i bambini che avessero guardato più televisione risultassero carenti nei test psicologici, sviluppassero deficit d'attenzione e avessero più probabilità di essere vittime di bullismo da parte dei compagni di classe. (...)
Si è anche determinato che cartoni animati frenetici influenzino negativamente lo sviluppo di un bambino, ad esempio nella capacità di ritardare la gratificazione o di esercitare sforzi sostenuti. Si è riscontrato che i bambini che guardino cartoni animati frenetici risultino in seguito significativamente peggiori in alcuni elementi rispetto a quelli che guardino spettacoli dal ritmo più compassato. Si consideri che così come la eccessiva stimolazione può risultare negativa per il bambino, allo stesso modo una scarsa stimolazione può produrre effetti negativi.

E' molto difficile oggigiorno impedire che i bambini siano esposti ai programmi televisivi, dunque è importante che i genitori si siedano a guardare gli spettacoli con i loro bambini per comprendere il tipo di contenuto al quale sono esposti e parlare loro di ciò che stanno vedendo.

I bambini che trascorrono più tempo a guardare la televisione hanno anche maggiori probabilità di diventare sovrappeso ed obesi, come ha provato uno studio condotto dal Medical Research Institute della Nuova Zelanda in cui sono stati esaminati oltre 200.000 ragazzi e bambini.

Alcuni programmi educativi potrebbero essere di beneficio per i nostri figli dopo i tre anni di età, ma una precoce esposizione alla TV è scoraggiata da tutti gli esperti di puericultura. Nel dibattito se per finalità di apprendimento e maturazione sia migliore l'esperienza televisiva o quella diretta, è ovviamente da preferire la seconda (esperienza reale). Alcuni spettacoli televisivi possono educare e ispirare e fungere da complemento per l'apprendimento e la maturazione.
In conclusione, il modo migliore che i genitori hanno di stimolare la mente dei loro figli è quello di giocare con loro, interagendo direttamente: non esiste migliore insegnante della esperienza sociale diretta. Le persone dovrebbero anche prendere atto una volta per tutte che le parole contano molto meno delle azioni, e che gli esempi che forniamo ai nostri figli significano molto di più di ciò che diciamo loro.Dobbiamo tenere a mente che la TV mostra loro troppe cose, con il rischio di intralciare la loro comprensione della realtà.

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Exposing the Truth
Link diretto:
http://www.exposingthetruth.co/even-1-hour-day-tv-can-hurt-childs-chances/#axzz2l5wbWN4j

Traduzione a cura di Anticorpi.info

martedì 12 novembre 2013

Quello che non sapete sulle piante: annusano, comunicano, sono altruiste e cantano pure!

Potrà sembrare assurdo, ma piante ed esseri umani si somigliano più di quanto potessimo immaginare. Diversi studi eseguiti nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che le piante possiedono una serie di caratteristiche sorprendenti e che, per certi aspetti, alcuni loro comportamenti sono simili ai nostri.

piante
Le piante sono capaci di percepire il pericolo e di sapere esattamente cosa “fare” per evitare i predatori.
Non molto tempo fa, un gruppo di scienziati ha scoperto che esse sono in grado di ascoltare, di vedere, annusare e di possedere la capacità di apprendere, ricordare, e comunicare.
Inoltre, non solo a loro non piace il frastuono prodotto dalle attività umane, ma fatto ancor più sorprendente, le piante sono anche in grado di fare musica e di cantare!
Insomma, i ricercatori hanno scoperto che la biologia umana e quella vegetale sono molto più vicine di quanto non si sia mai compreso e l’analisi di queste somiglianze potrebbe avere ricadute benefiche nello studio delle basi biologiche di malattie come il cancro.

L’altruismo delle piante

In un esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Colorado, si è dimostrato che le piante, tra le numerose caratteristiche, sono anche anche altruiste.
Gli studiosi hanno esaminato dei semi di mais fecondato, ognuno dei quali conteneva due “fratelli” (un embrione e un pò di tessuto cellulare noto come “endosperma”, che alimenta l’embrione durante la sua crescita).
Nello studio sono state messe a confronto la crescita e il comportamento di embrioni e di endosperma di semi che condividono gli stessi genitori, e il comportamento di embrioni e di endosperma che avevano la stessa madre, ma padri geneticamente differenti.
“I risultati hanno indicato che il gruppo di embrioni con gli stessi genitori presentavano una maggiore quantità di endosperma, rispetto agli embrioni con la stessa madre, ma con un padre diverso”, spiega la professoressa Pamela Diggle del dipartimento di biologia evolutiva.
“Abbiamo scoperto che l’endosperma del gruppo di embrioni che non condivide lo stesso sembra essere meno cooperativo, presentandosi in quantità minore rispetto all’altro gruppo”. A quanto pare, l’endosperma è più propenso a sacrificarsi per gli individui di una stessa famiglia.
“Una delle leggi fondamentali della natura è che se per essere altruisti, bisogna rinunciare ai vostri parenti più stretti. L’altruismo si evolve solo se il benefattore è un parente stretto del beneficiario. Quando l’endosperma dà tutto il suo cibo per l’embrione e poi muore, esprime la più alta forma di altruismo”, conclude la Diggle.
Un esperimento simile fu pubblicato già due anni fa sull’American Journal of Botany, riportato in un resoconto del blog Biosproject: Earth. Guillermo Murphy e Susan Dudley hanno scoperto che la pianta Impatiens pallida, conosciuta con il nome comune di gamba di vetro, vegetale erbaceo delle foreste orientali del Nord America, riconosce i suoi simili e modifica il suo comportamento in relazione al grado di parentela delle piante che gli crescono accanto.
Dudley e Murphy hanno selezionato semi di Impatiens pallida e li hanno piantati in vasi diversi, ognuno dei quali poteva accogliere semi delle piante della stessa famiglia o di piante geneticamente lontane, in seguito hanno manipolato la radiazione luminosa e la sua intensità per vedere se la strategia per catturare più luce dipendesse dal grado di parentela degli individui vicini.
I ricercatori hanno constatato differenti risposte da parte dell’Impatiens a seconda che la pianta era cresciuta con i parenti o con piante estranee. Per la precisione i due biologi hanno scoperto che le piante “consanguinee” che si venivano a trovare insieme nei vasi, modificavano la loro morfologia modellando la crescita dei rami in modo da non fare ombra alle piante vicine.

Il rumore ha un effetto negativo sulle piante

Un numero crescente di ricerche dimostrano che gli uccelli e gli altri animali modificare il proprio comportamento in risposta al frastuono prodotto dalle attività umane, come il rumore del traffico o quello prodotto dalle fabbriche. Ma, a quanto pare, il fenomeno non riguarda soltanto gli animali.
Uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B. nello scorso marzo del 2012 ha dimostrato che il rumore prodotto dall’uomo può avere effetti a catena anche sulle piante.
A soffrirne di più, secondo quanto spiegato da Clinton Francis del National Science Foundation (NSF) National Evolutionary Synthesis Center, sarebbero gli alberi, con conseguenze che potrebbero durare per decenni, anche dopo che la fonte del rumore sia scomparsa.
In ricerche precedenti, Francis e colleghi hanno scoperto che alcuni animali impollinatori aumentano il numero di visite alle piante posizionate vicino a siti particolarmente numerosi, mentre disertano le altre. Perchè. Potrebbe essere un effetto del frastuono?
Per scoprirlo, i ricercatori hanno condotto una serie di osservazioni tra il 2007 e il 2010 nel Bureau of Wildlife Management Area Land Rattlesnake Canyon nel nord-ovest del New Mexico.
La regione è sede di migliaia di pozzi di gas naturale, su molti dei quali sono montati dei compressori rumorosi per l’estrazione del gas e il trasporto attraverso i gasdotti. Il ruggito dei compressori è prodotto senza sosta, notte e giorno per tutto l’anno.
Uno dei vantaggi del sito è che permette ai ricercatori di studiare l’effetto del rumore sulla fauna e sulla flora selvatica senza i fattori di condizionamento di altre zone rumorose, quali le città o le strade, dove l’inquinamento atmosferico, fotoelettrico e chimico può alterare i risultati delle osservazioni.
Il team ha scoperto che alcune specie di uccelli, in particolare il colibrì, visitavano i siti rumorosi fino a cinque volte più frequentemente rispetto ai luoghi silenziosi.
Pare che il colibrì scelga luoghi rumorosi per proteggere i suoi piccoli dai predatori, spaventati dal frastuono martellante. Frequentando più spesso queste piante, tende ad aumentare anche l’impollinazione, traducendosi in una maggiore produzione di sementi.
Per alcune piante potrebbe sembrare una buona notizia, ma per altre si tratta di un effetto negativo. In una seconda serie di osservazioni presso lo stesso sito, i ricercatori hanno cercato di capire quale effetto possa avere il rumore sui semi prodotti dagli alberi, prendendo a campione il Piñon, un pino molto diffuso nella zona.
Si è scoperto che i tra i numerosi animali che si nutrono dei pinoli del pino, tra cui scoiattoli, uccelli, conigli e altri roditori, solo due specie hanno preferito mangiare i semi degli alberi posizionati vicino alle fonti di rumore: i topi e l’Aphelocoma californica, conosciuta anche come Ghiandaia americana.
I pinoli divorati dai topi non sopravvivono al passaggio attraverso l’intestino dell’animale, spiega Francis Clinton, sfavorendo la riproduzione della pianta. La Ghiandaia, invece, raccolgono centinaia di migliaia di semi, per poi nasconderli nel terreno e mangiarli nel corso dell’anno.
In questo modo, i semi non riescono a germogliare e quindi lo svantaggio per queste piante è particolarmente evidente. I ricercatori, infatti, hanno valutato che la presenza di pini era quattro volte superiore nelle aree silenziose, rispetto a quelle vicine alle fonti di rumore.
“La crescita del Piñon è molto lenta, per questo il cambiamento è passato inosservato per anni. Meno alberi di questa specie significa meno habitat disponibile per le centinaia di specie che dipendono dalla loro sopravvivenza”, conclude amaro Francis.

Un fenomeno straordinario: il Canto Delle Piante

Uno dei fenomeni più affascinanti delle piante, e forse il più sorprendente, è la loro capacità di cantare e comporre musica! E l’ascolto delle loro composizioni e davvero rilassante.
Alcuni ricercatori della Federazione di Damanhur, una comunità etico-spirituale situata a Vidracco in Piemonte, sin dal 1975 stanno compiendo una serie di osservazioni sulle piante, al fine di comprendere le loro capacità uniche.
Grazie all’ausilio di alcuni dispositivi che hanno creato per registrare la reattività delle piante nel loro ambiente naturale, i ricercatori hanno scoperto che le piante sono in grado di apprendere e di comunicare tra loro.
Applicando un semplice principio della fisica, i ricercatori hanno utilizzato una variante del ponte di Wheatstone, un circuito elettrico utilizzato per misurare la resistenza elettrica tra i due poli di un circuito a ponte.
Il dispositivo è stato utilizzato per misurare le differenze elettriche tra le foglie e le radici della pianta. Tali misure, poi, vengono tradotte in una serie di effetti, tra cui musica, accensione di luci, movimento e molti altri. Come tengono a precisare i ricercatori, le piante non corrono alcun pericolo, in quanto si utilizzano correnti di intensità molto bassa.
Secondo i ricercatori di Damanhur, ogni creatura vivente, animale o vegetale, produce una variazione di potenziale elettrico, a seconda delle emozioni che sperimenta.
Pare che le piante registrino le variazioni più significative quando avvertono l’avvicinarsi della persona che si prende cura di loro, quando vengono bagnate, quando gli si parla e durante la diffusione di musica. La reazione fisiologica della pianta viene poi espressa attraverso le apparecchiature elettroniche ideati dai ricercatori.

mercoledì 9 ottobre 2013

La Sala Udienze del Vaticano sembra avere la forma di un serpente. Coincidenza?

Vista dall’alto potrebbe vagamente ricordare la testa di un serpente. Solo vagamente, certo. Anzi, forse la somiglianza è una forzatura. Giudicate voi: 



È una forzatura? Può essere. Non si potrebbe dire lo stesso, però, dell’interno della stessa aula. In questo caso la somiglianza è eccessiva. Guardate: 


Sembra un po’ troppo per essere una coincidenza, vero?  Oltre alle finestre a forma di occhi e oltre al tetto squamoso, possiamo notare che il palco sembra una bocca aperta con tanto di denti (le due colonne poste a sinistra e a destra del palco) e, addirittura, il passaggio tra i posti a sedere forma la lingua che esce dal centro della bocca! E ancora non arriviamo alla parte peggiore. Intanto alcune informazioni sull’ideatore di questo preciso serpente vaticano. Sempre da Wikipedia leggiamo che la figura di Pier Luigi Nervi: fu utilizzata dal regime fascista per propagandare il “progresso” e proposta all’opinione pubblica come un idolo, tanto che le sue opere erano conosciute anche da coloro che a malapena sapevano i nomi dei grandi maestri delRinascimento Sempre così, più sono amanti dei serpenti, più vengono fatti passare come idoli… Tra il 1953 e il1958 si occupò della realizzazione della sede dell’UNESCO a Parigi Per chi non lo sapesse, l’UNESCO è il braccio culturale dell’auspicato Governo Mondiale massonico. Interessante è anche la chiesa di San Gaspare del Bufalo di Roma, nel quartiere Tuscolano, in via Rocca di Papa. Essa fu costruita su progetto dell’architetto Pier Luigi Nervi tra il 1976 ed il 1981, e venne solennemente consacrata dal cardinale Ugo Poletti il 24 ottobre 1981. Come ricorda una lapide posta in fondo alla chiesa, il 6 dicembre 1981, alcuni mesi dopo l’attentato, la chiesa ricevette la visita diGiovanni Paolo II. Anche Wikipedia è costretta ad ammettere: L’aspetto esterno della chiesa, quello cioè visibile da Largo dei Colli Albani, è molto curioso a livello iconologico: si tratta infatti di un occhio inscritto in un triangolo. Trattasi dell’occhio onniveggente. Esso è stato utilizzato [...] dalla Massoneria come simbolo dell’entità divina da loro venerata, il Grande Architetto dell’Universo Ecco la chiesa costruita dall’architetto Nervi forse in onore del dio massonico, il grande architetto dell’universo, che, per chi non lo sapesse, è sempre il serpente. 


Possiamo adesso tornare al nostro serpente vaticano. Il particolare più inquietante dell’Aula Nervi, riguarda l’interno della “bocca dentata” del serpente che ho cerchiato di rosso. Indovinate cosa c’è nell’opera che si vede da lontano? 


Esatto. C’è Gesù, il Dio fatto uomo della religione cattolica. Dentro la bocca di un gigantesco e inquietante serpente, il serpente che nella Genesi rappresenta Lucifero, c’è Dio. Semplici coincidenze ? 



giovedì 5 settembre 2013

Trovate farfalle cosmiche speciali, gli scienziati: "Sembra che un coreografo cosmico le avesse messe li' per una misteriosa danza spaziale"



Al centro della Via Lattea c'è un bizzarro assembramento di nebulose planetarie a forma di farfalla tutte allineate come se un coreografo cosmico, le avesse schierate per una misteriosa danza spaziale. 
Le hanno studiate gli astronomi dell'università britannica di Manchester, utilizzando i dati del telescopio spaziale Hubble, frutto della cooperazione tra la Nasa e l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), e il New Technology Telescope dell'Osservatorio Meridionale Europeo (Eso) che si trova sulle Ande cilene. La ricerca è stata pubblicata dalla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.




Gli astronomi hanno esaminato 130 nebulose planetarie che si trovano nel rigonfiamento centrale della Via Lattea classificandole in tre diversi tipi: ellittiche, con o senza una struttura interna allineata, e bipolari. Queste ultime hanno una forma che somiglia ad una clessidra o, se in orizzontale, ad una farfalla dove nel punto centrale c'è la stella madre.
La curiosità sta nel loro allineamento: sorprendente, considerando le loro diverse storie e proprietà. Tutte queste nebulose planetarie, formate in luoghi diversi, hanno caratteristiche diverse e né le stelle che le formano né le nebulose stesse, interagiscono con le altre nebulose vicine.




''Mentre le prime due di queste popolazioni stellari sono disposte nel cielo, come sempre in maniera casuale, abbiamo scoperto che il terzo tipo, ossia le nebulose bipolari, hanno mostrato un sorprendente e particolare allineamento'', osserva uno degli autori della ricerca, Albert Zijlstra. 
''Vedere un allineamento è sempre una sorpresa per tutti, ma vederlo nell'affollata regione centrale della galassia è ancora più inaspettato''. Una delle possibili ipotesi, tutta verificare, è che l'allineamento delle nebulose planetarie possa essere stato causato dalla presenza di forti campi magnetici.


http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2013/09/04/-Farfalle-cosmiche-Via-Lattea_9244724.html?idPhoto=3


giovedì 15 agosto 2013

Ricerca scientifica dimostra che non c'e' nessun "aldilà". (L'anima immortale:una falsa dottrina di molte religioni riguardo le esperienze pre-morte )

Svelato il mistero dei "viaggi nell'aldilà"
cervello funziona per 30" dopo arresto cardiaco

Uno studio condotto da ricercatori dell'università del Michigan su ratti anestetizzati spiega la "luce bianca" raccontata da circa il 20% delle persone che sopravvivono a un infarto

ROMA - I cosiddetti viaggi nell'aldilà, quella "lucebianca" di cui parla circa il 20% di coloro che sopravvivono a un infarto, hanno per la prima volta una spiegazione fondata su dati concreti: si devono al fatto che l'attività elettrica del cervello continua ad essere molto ben organizzata anche nei primissimi istanti dopo la morte clinica. E' quanto affermano alcuni ricercatori dell'università del Michigan che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Utilizzando un elettroencefalogramma i ricercatori hanno analizzato le attività cerebrali di nove ratti anestetizzati e sottoposti ad arresto cardiaco indotto sperimentalmente. Entro i primi 30 secondi dopo l'arresto cardiaco, in cui il cuore smette di battere e il sangue smette di fluire verso il cervello, in tutti i ratti è stata riscontrata un'attività cerebrale con una diffusa sovratensione, caratteristica associata a un cervello altamente eccitato e dalla percezione cosciente.

Comportamenti cerebrali identici sono stati osservati dai ricercatori anche nei ratti sottoposti ad asfissia. "La previsione che avremmo trovato alcuni segni di attività cosciente nel cervello durante l'arresto cardiaco, è stata confermata con i dati ", scrive Jimo Borjigin, professore di fisiologia molecolare e integrativa e di neurologia presso la scuola di medicina dell'università del Michigan e coautore dello studio. "Siamo stati sorpresi però - aggiunge l'anestesista George Mashour, coautore della ricerca - dagli alti livelli di attività. In effetti i segnali elettrici ci indicano che il cervello ha un'attività elettrica ben organizzata durante la fase iniziale di morte clinica. Questo ci suggerisce che nello stato di pre-morte esiste quindi un livello di coscienza che normalmente si trova in una condizione di veglia".

E' la prima volta che si indaga in maniera sistematica sulla condizione neurofisiologica del cervello immediatamente successiva all'arresto cardiaco. "Questo studio ci dice che la riduzione di ossigeno o di ossigeno e glucosio durante l'arresto cardiaco è in grado di stimolare l'attività cerebrale che è una caratteristica dell'elaborazione cosciente. Esso offre anche il primo quadro scientifico - conclude Borjigin - per le molte esperienze di pre-morte riportate da pazienti sopravvissuti all'arresto cardiaco ".

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2013/08/13/news/esperienza_pre-morte-64695173/

LA BIBBIA DICE CHE NON C'E' NESSUN ALDILA' DOPO LA MORTE. L'ANIMA E' MORTALE.

"..in quanto ai morti, non sono consci di nulla, né hanno più alcun salario, perché il ricordo d’essi è stato dimenticato. Inoltre, il loro amore e il loro odio e la loro gelosia son già periti, ed essi non hanno più alcuna porzione a tempo indefinito in nessuna cosa.. 

..non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza nello Sceol,* il luogo al quale vai." 

- Ecclesiaste 9


lunedì 22 luglio 2013

Cari lettori di queste pagine: Attenzione agli Hoaxers!

Chi sono gli Hoaxers e come operano?



Hoaxers: disinformatore o mistificatore dei fatti che si intrufola nelle discussioni sul web per creare confusione, per distogliere l’attenzione dagli argomenti trattati, o per gettare discredito su chi scrive rifiutando l’evidenza e le prove.

Possiamo elencare alcune caratteristiche dei disinformatori hoaxers:

Queste persone non parlano mai in modo limpido di alcuni fatti importanti. Anzi appena nomini certi argomenti partono all'attacco. Per esempio (in queste pagine), con argomenti come:

- Medicina alternativa alla scienza ufficiale
- Chi sta dietro i governi e i gruppi di potere
- La Bibbia e argomenti connessi
- La creazione (e non evoluzione) degli esseri viventi
- L'esistenza di Dio
- Alimentazione vegetariana
- Uso criminale della scienza e della produzione alimentare
- Modifiche clandestine del clima
- Tecniche di controllo mentale da parte dei mezzi di informazione
- Il peggioramento del sistema in tutti i suoi aspetti e il perchè succede (da quello economico a quello governativo)
- La pericolosita' di certe sostanze ed oggetti di uso comune
- Vaccini e malattie moderne
- etc. etc.

Possono usare frasi fatte, etichette o il gesto provocatorio, per distogliere l’attenzione dalle cose importanti.
Questo creare contrasti su contenuti di poco conto, evocare la frase detta dal tal dei tali, distrae l’attenzione da quei contenuti pericolosi per il sistema, inducendo a rimanere agli aspetti superficiali degli eventi.


Il meccanismo più usato da queste persone è quello di accusare gli altri di ciò che sono loro stessi, in perfetta armonia con la realtà orwelliana (la pace è guerra, la guerra è pace, i dissidenti sono terroristi, mentre i corrotti diventano dissidenti, i corrotti sono onesti, gli onesti sono corrotti, ecc.) in cui siamo costretti a vivere attualmente.

In altre parole, vogliono creare confusione e seminare divisioni e diffidenze, per minimizzare quanto possibile gli effetti del discutere di certi argomenti.
Dunque, questi personaggi hanno il compito di riportare le discussioni alle mistificazioni volute dal sistema, oppure di screditare chi fa ricerche su argomenti “pericolosi” o di creare un clima non costruttivo (accuse, insulti, polemiche sterili, puntare l’attenzione su aspetti insignificanti, ecc.).

Per riconoscerli basta porsi alcune domande, come le seguenti:
“Questa persona sta discutendo i contenuti o sta usando metodi emotivi?”
“sta mettendo in evidenza aspetti del tutto insignificanti del problema?”
“sta sollevando accuse infondate?”
“sta accusando gli altri di ciò che lui sta facendo?”
“sta difendendo ad oltranza ciò che rispecchia il sistema?”
“sta cercando di colpire l’autore con argomenti emotivi?”.
E’ chiaro che, se anche non siamo d’accordo con ciò che viene detto in un determinato articolo, possiamo essere capaci di ribattere in modo civile, razionale e usando contenuti, piuttosto che usare frasi che non argomentano nulla.
Dovrebbe essere ovvio che ogni persona può farsi un’idea dei fatti trattati senza per forza accusare qualcuno o inveire contro chi scrive.

Purtroppo non sempre questo è ovvio, dato che oramai viviamo in una realtà in cui lo scontro, la bega o l’insulto vengono presentati come “normali”.
In Tv e negli altri media tutto è diventato un mega scontro (nella politica, nella cultura, società, ecc).
Per il sistema attuale è più utile lo scontro e la tifoseria ideologica o politica piuttosto che una società fatta di persone tolleranti e capaci di usare più la testa che le viscere.
Ovviamente, non sempre si tratta di “disinformazione pilotata” o di volontario intervento distruttivo, a volte si può trattare di persone arrabbiate per molti problemi, che cercano sfogo alle frustrazioni scrivendo sul web.
Oppure di persone che non sanno uscire dalla propaganda e credono che sia opportuno criticare aspramente chi se ne allontana, percependo tale realtà come “pericolosa”.
Di solito i commenti di personaggi in malafede si riconoscono perché puntano a destabilizzare con mezzi emotivi, senza porre una seria critica, come già spiegato.

Gli hoaxers sono molto attivi quando sui blog vengono trattati argomenti “scottanti”.
La loro maggiore arma è la situazione di irrazionalità in cui il sistema attuale ci comprime, rendendoci “normali” anche discussioni fondate sul nulla.
Persino i giornali nazionali oramai danno molto spazio al “nulla” (pettegolezzi, vizi privati, difetti, false accuse, ecc.).
Il loro atteggiamento più comune è quello della persona di “buon senso” un po’ come personaggi alla Piero Angela, che si arrogano il compito di ricondurre gli altri alla “ragionevolezza”.
Sono convinti che la “scienza” sia tutta nelle loro mani, e chi non abbraccia il loro punto di vista sia uno sprovveduto, ingenuo, credulone oppure un ignorante o un paranoico con manie di persecuzione.
Come se un mondo in cui la maggior parte delle persone vive in miseria o muore di fame o in cui esistono almeno 30 focolai di guerra, per lo più organizzati per proteggere gli interessi delle banche e delle corporation fosse un mondo “ragionevole” o accettabile.
E chi lo rifiuta è matto.
La presunta razionalità di queste persone nasconde l’indifferenza verso la sofferenza del prossimo.
C’è molto cinismo nel portare il discorso su dettagli insignificanti, anche quando si sta parlando di morti innocenti o di altri gravissimi crimini.
Non è sempre facile riconoscere gli hoaxers, perché sono abili nel confondersi fra gli altri e, ovviamente, chi lo è difficilmente confesserà di esserlo.
Altri metodi usati da questi personaggi si basano fondamentalmente sulle critiche manipolative, ovvero atte a minare l’autostima del vero dissidente o del blogger indipendente, ad esempio:
Scrivere nei post critiche che vogliono creare senso di incompetenza, insicurezza, ansia, oppure inefficacia.
Ad esempio, frasi che non si riferiscono per nulla agli argomenti trattati, come:
".sei un ciarlatano" o "non hai fonti per dimostrare niente"
Le loro critiche spesso non hanno alcuna attinenza ai contenuti del brano criticato.
Ad esempio, se si parla di Creazione e non evoluzioni, essi non toccheranno questo argomento ma cercheranno un pretesto per sostenere che la persona in questione è “matta”, “fissata”, , oppure non ha citato il tal articolo, ti hanno fatto il lavaggio del cervello etc etc.
In sintesi, le accuse piu' frequenti rivolte verso l'autore dei post sono:
- egocentrismo
- disinformazione 
- arroganza
- esibizionismo
(come se non fosse più facile emergere dicendo bugie piuttosto che la verità).
- essere disinformatore o avere altre caratteristiche opposte rispetto a quelle proprie
- non essere competenti
(come se i personaggi di regime fossero tutti cervelloni con una cultura da Nobel);
- essere faziosi o bigotti;
- non essere “precisi” cioè non aver citato la tal fonte o il tal personaggio (come se in un articolo di poche pagine uno dovesse dare tutte le informazioni possibili);
- essere banali (come se gli altri media fossero sempre di grande originalità o come se per denunciare un crimine uno dovesse essere creativo o intrattenere in modo originale);
- avere manie di persecuzione (come se i crimini denunciati fossero infondati), ecc.
Di solito, una volta capiti i meccanismi fondamentali utilizzati da queste persone sarebbe utile e opportuno ignorarle, dato che gli argomenti da discutere sono ben più importanti del dare peso a chi cerca di colpire sul piano personale nel tentativo di impedire discussioni più costruttive!


giovedì 18 luglio 2013

QUELLO CHE I MEDIA NON VI DICONO: Gli avevano dato un mese. Dopo 7 anni, è vivo grazie al LIMONE.


Tre medici e un cardiochirurgo mi avevano dato un mese di vita. Sono passati sette anni. Sono vivo grazie al LIMONE. Ho preso per sei mesi antibiotici per curare una cistite. Mi ha curato il LIMONE.
Dopo sei mesi di una cistite devastante, dove a ogni antibiogramma risultava la morte di un batterio ma la vita di altri cinque o sei, dopo aver preso tutti gli antibiotici possibili e immaginabili, senza contare le visite specialistiche fino ad arrivare a un luminare di urologia, in preda alla più cupa disperazione e a bruciori da incubo, ho deciso di provare la “cura” di un amico dietologo, nutrizionista e gastroenterologo. Non gli credevo, ammetto. Non gli ho proprio dato credito convinta che – parliamo di quasi vent’anni fa – solo la medicina “ufficiale” avesse la risposta.
Quando poi arrivi “alla frutta”, in questo caso di nome e di fatto, ti arrendi e provi anche i rimedi…cui non credi. Tanto per non aver rimpianti.
Una spremuta di tre limoni succosi, seguiti da tre bicchieri d’acqua la sera prima di andare a dormire, con l’ordine tassativo di “tener duro” fino al mattino seguente. Convinzione, zero. Disperazione, diecimila. Immaginate la sorpresa quando, dopo solo qualche giorno, non sentivo più bruciore, il sanguinamento era scomparso, e all’ennesimo antibiogramma i valori erano perfetti?
Ma se il limone è riuscito a curare un disturbo come la cistite, forse possiede altre doti nascoste?
Comincia così, una ricerca lunga e laboriosa. Sapete che ricerche diverse hanno dimostrato che Il limone è in grado di uccidere le cellule tumorali, dimostrando un’efficacia 10.000 volte più forte della chemioterapia? Poi t’imbatti nelle dichiarazioni rilasciate a Ok Salute – di cui è garante scientifico – da Umberto Veronesi: “Una bella limonata fa da scudo contro il cancro. La ricerca ha evidenziato per questo frutto un ruolo speciale nella prevenzione, sebbene nessun alimento da solo possa essere uno scudo efficace se non è inserito in una dieta e in uno stile di vita salutare. Nei limoni ci sono molecole con notevoli proprietà antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi, che possono alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico (DNA) e quindi aprire la strada ai processi di formazione della neoplasia. Sono i flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni, e i limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia e che contribuiscono a fornire il tipico sapore agro). In più,
hanno il potere di limitare le infiammazioni croniche, che a loro volta sono alla base, spesso, della trasformazione neoplastica dei tessuti. I limonoidi, dal canto loro, mostrano una diretta capacità di frenare alcuni tipi di cellule cancerose, come quelle del neuroblastoma: l’hanno verificato, per ora solo in provetta, i ricercatori della Texas Agriculture Experiment Station di Chillicothe (Stati Uniti).  L’ideale è una spremuta di un limone il giorno. E una spruzzata di limone sull’insalata, è un gesto che bisognerebbe ricordarsi di fare più spesso”.
Ulteriori ricerche confermano che il limone è un rimedio provato contro praticamente tutti i tipi di tumore. Non solo, è uno spettro anti-microbico contro le infezioni batteriche e i funghi, funziona come antidepressivo, utile contro stress e disturbi nervosi, regolatore di pressione alta, combattente naturale di parassiti interni e vermi.
Secondo uno studio statunitense, il limonene, sostanza contenuta nel limone, pare sia impiegata con successo nella distruzione dei calcoli nella cistifellea, e nella cura di tumori a pancreas, stomaco e intestino.
Ma torniamo ai flavonoidi: uno studio pubblicato su Journal of Agricultural and Food Chemistry rivela che queste sostanze sono in grado di limitare l’azione di particolari molecole con alto potenziale cancerogeno. Un’altra ricerca, pubblicata su Current Cancer Drug Targets, afferma che i flavonoidi hanno il potere di rallentare il processo di duplicazione delle cellule tumorali.
Allora perché siamo costretti ad assumere versioni sintetiche di sostanze naturali?
Un nostro lettore scrive che il limone gli ha salvato la vita. “Tre medici, un cardiochirurgo…un mese di vita…storia lunga ma sono vivo dopo più di sette anni, non assumo più alcun farmaco”. Come, scusa? “In poche parole dopo il ricovero, dopo aver fatto tre volte l’Ecocolordoppler (metodica diagnostica non invasiva, che permette la visualizzazione ecografica dei principali vasi sanguigni e lo studio del flusso ematico al loro interno nda) tre medici diversi e un cardiochirurgo mi danno da un mese a una settimana di vita. Diagnosi: una necrosi ha compromesso già più del 25 % del cuore…Non si può più fare molto … Arrivederci e grazie! Una mia carissima zia mi consiglia “metti il Limone”. Così ho fatto, direttamente sul cuore: piano piano ho avuto miglioramenti fino alla completa guarigione”.
Il succo di limone è utile nel prevenire e curare la malattia? Pare proprio di sì. Ha un sapore abbastanza gradevole e soprattutto non produce gli effetti terribili della chemioterapia. Ma interessante è l’effetto che produce su cisti e tumori.
Inevitabile continuare a cercare, il WEB e i libri sono fonte inesauribile di bufale, certo, ma anche di notizie.
Come diceva Agatha Christie: “Una coincidenza è una coincidenzadue coincidenze fanno un indizio, tre coincidenze fanno una prova”.
Una delle fonti sulle proprietà anticancerogene del limone ha dell’incredibile, perché arriva nientemeno che da uno dei più grandi produttori di droga al mondo: dal 1970, dopo più di venti test di laboratorio, si rileva che distrugge le cellule maligne in dodici tipi di cancro, incluso quello del colon, del seno, della prostata, polmone e pancreas.
Addirittura, secondo l’Istituto di Scienze della Salute di Baltimora, i composti dell’albero di limone hanno dimostrato un’efficacia 10.000 volte superiore di uno dei più usati farmaci chemioterapici. Non bastasse, pare che questo tipo di terapia a base di estratto di limone abbia la capacità di distruggere solo le cellule tumorali maligne senza influire su quelle sane.
Gli studi sul limone davvero si sprecano, così scopriamo che il limone è un valido aiuto anche per chi ha poche difese immunitarie perché può “aumentare” la produzione dei globuli bianchi. Anche per quanto riguarda il trattamento del diabete, questo frutto si è dimostrato un ottimo deterrente.
Studi scientifici in fase ancora embrionale, hanno individuato nella tangeritina, elemento presente nella buccia del limone, la possibilità di controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Allo stesso tempo, sono all’esame i suoi effetti positivi nella cura del morbo di Parkinson.
Secondo la Reams Biological Ionization Theory, il limone sarebbe l’unico alimento anionico al mondo, caratteristica che lo renderebbe particolarmente benefico per la salute, grazie al contributo dato nell’interazione tra cationi e anioni, necessaria per la produzione di energia a livello cellulare.
Per le proprietà depurative e disintossicanti, sarebbe opportuno bere una spremuta di limone il mattino a digiuno. Tutti siamo convinti delle sue proprietà astringenti? Ebbene, bevuto il mattino, il limone aiuta a regolare l’intestino…e combatte la cellulite.
Ma l’uso del limone è davvero infinito: tarmicida naturale, è sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme.
Gli antichi Egizi ne usavano il succo per curare le dermatiti. Potremmo andare avanti all’infinito, ma se gli antichi usavano il limone come vera e propria medicina naturale in grado di curare e prevenire malattie, dov’è finita tutta questa conoscenza?


Concludiamo con una breve sintesi, una sorta di “Bignami” dei benefici effetti del limone:
  • Ostacola l’insorgere dell’osteoporosi
  • Riequilibra il Ph del corpo
  • Migliora la digestione
  • Favorisce il riposo
  • Previene raffreddore e influenze
  • Depura il fegato
  • Elimina gli acidi urici
  • Favorisce l’attività intestinale
  • Dissolve i calcoli biliari, renali e i depositi di calcio che si accumulano nei reni
  • Previene la calcolosi urinaria
  • Contrasta i radicali liberi
  • Previene l’invecchiamento cellulare dell’organismo
  • Abbassa il colesterolo
  • Favorisce la digestione
  • Ha proprietà antibatteriche
  • Elimina i parassiti intestinali
  • Rafforza i vasi sanguigni
  • Regola la pressione del sangue
  • Ha proprietà anticancro
  • Favorisce la produzione di energia
Se una mela il giorno toglie il medico di torno, cosa ci costa aumentare l’utilizzo del limone nella nostra vita quotidiana, partendo dal famoso bicchiere il mattino?