sabato 15 novembre 2014

Chirurgia senza sangue: la nuova frontiera in sala operatoria!



E' a chirurgia "bloodless", in cui si usano strumenti che limitano il rischio di emorragie intra e post-operatorie, diminuiscono la durata degli interventi, il dolore, la quantità di farmaci somministrati

SENZA trasfusioni, senza punti di sutura e soprattutto senza emorragie. È la chirurgia "bloodless", cioè senza sangue, in cui si usano strumenti che limitano il rischio di emorragie intra e post-operatorie, diminuiscono la durata degli interventi, il dolore, la quantità di farmaci somministrati. Confinata fino a qualche anno fa al mondo dei Testimoni di Geova, che per motivi religiosi rifiutano trasfusioni, la metodica si sta affermando come soluzione alternativa per tutti anche perché aumentano i pazienti anziani sotto cure anticoagulanti e, perciò, più a rischio.

"La chirurgia dovrebbe sempre più limitare le perdite ematiche per abbassare il rischio di infezioni, dall'epatite C, all'Hiv, alla più recente Ebola", spiega Diego Piazza, presidente dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi). La chirurgia bloodless ha anche vantaggi economici, limitando il rischio di complicanze e dei relativi costi. Si stima, infatti, un risparmio del 25% sui trattamenti rispetto ad un intervento tradizionale e il 50% della degenza ospedaliera. Ora si avvalgono delle tecniche "bloodless" il 10% degli interventi, quota che potrebbe salire al 30-40%.




INTERATTIVO

La chirurgia senza sangue utilizza le più recenti innovazioni nel campo della tecnologia energetica e farmacologica: "Oggi, specie per gli interventi in laparoscopia e non-open, in caso di emorragia possiamo ricorrere agli ultrasuoni o alle correnti bipolari che hanno una capacità coagulativa maggiore e riescono a bloccare l'emorragia evitando complicanze ", spiega Piazza. "Poi ci sono i nuovi dispositivi o farmaci come il cerotto al collagene che sigilla i sanguinamenti e accelera l'emostasi, ovvero coagulazione e riparazione delle ferite". Il cerotto ha una struttura in collagene bovino che innesca l'aggregazione piastrinica e quindi l'emostasi, entro due minuti (successo nel 97,5% dei casi). Un altro dispositivo è una matrice emostatica a granuli di gelatina brevettati e trombina umana concentrata con doppio meccanismo di emostasi, sia biologico che fisico.




"Gli interventi più indicati sono quelli alla milza e al fegato - continua Piazza - I più sanguinolenti perché questi organi sono come delle spugne imbevute di sangue. Praticamente impossibile mettere un punto di sutura senza provocare un minimo di sanguinamento ". Qui l'innovazione sta nelle colle di fibrina che migliorano l'emostasi e stimolano la rigenerazione tissutale riducendo del 95% la necessità di asportare la milza. Anche la chirurgia ginecologica è una delle maggiori candidate alle tecniche bloodless per un discreto rischio emorragico. Come la cura delle ferite "difficili" più frequenti per l'aumento della vita media e del diabete che ostacola la cicatrizzazione. "La terapia delle ferite difficili ", ha detto Claudio Ligresti, direttore di Italian Academy Wound Care, "ha fatto grandi passi avanti grazie a medicazioni con idrocolloidi, molecole che sono state affiancate dagli alginati, dalla carbossimetilcellulosa, dal collagene, dall'acido ialuronico e dal poliuretano. Più molecole, più possibilità di impiego e più risultati. E poi, quando la ferita è infetta, si ricorre all'aggiunta dell'argento".


http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/10/31/news/risparmio_sangue_la_nuova_frontiera_in_sala_operatoria_di_irma_d_aria-99424640/?ref=wha

Il sangue, oltre a essere sacro per il Creatore, puo' essere dannoso per l'essere umano mangiarlo o usarlo per le trasfusioni.
Oramai la tecnica delle trasfusioni e' considerata vecchia e piena di complicazioni anche dagli stessi medici. 

La scienza involontariamente, ancora una volta, ha dato ragione alla Bibbia. 
"Astenetevi dal sangue" ATTI 15:20. (Genesi 9:4) (Levitico 17:14)

E voi? Vi mantenete ancora sul vostro punto pensando che le trasfusioni siano utili e non c'e' altro modo di salvare una vita? Beh informatevi, perche' forse state trascurando il fatto che proprio voi sceglierete un metodo che sembri che salva la vita, e invece non e' cosi'. 

L'ignoranza* paga (*Ignorare informazioni veritiere.)

http://www.jw.org/it/testimoni-di-geova/attivit%C3%A0/princ%C3%ACpi-biblici-opera/pazienti-testimoni-si-riprendono-meglio/

Antonio.

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