martedì 12 dicembre 2017

La scienza ora ha le prove: esiste una mente che governa l’Universo

Chi è Dio? Dio è colui che ha creato ogni cosa, che ha dato origine al cosmo e all’Uomo, il grande artefice di ogni cosa che ci circonda. Da un punto di vista filosofico c’è chi sostiene che Dio c’è e chi sostiene invece che Dio non c’è: per la scienza non esiste un’unica mente che ha dato vita al tutto, ma solo meccanismi chimici e fisici che hanno portato alla formazione dell’Universo e della vita sulla Terra.


Credere o non credere in Dio cambia in modo profondo le nostre esistenze personali, e nel corso dei secoli sono nate tante religioni che venerano il divino ognuna a suo modo. Ma nessuno mai, tra i credenti o gli atei, ha cercato le prove dell’esistenza di Dio, dando per scontato che Egli sia invisibile e che credere o non credere sia un puro atto di fede.
Qualche mese fa ha invece fatto molto scalpore, tanto all’interno della comunità scientifica che nell’opinione pubblica, l’affermazione di un noto scienziato americano, il fisico teorico Michio Kaku. Il professor Kaku studia le stringhe e i tachioni da molti anni ed è considerato un’eminenza in materia. Ha quindi creato non poco stupore la sua affermazione secondo la quale ha trovato le prove dell’esistenza di Dio.
Kaku ha detto che elaborando la teoria delle stringhe è giunto alla conclusione che nell’Universo non esiste caos, non esiste la causalità. Tutto accade seguendo quelle regole ben decise e determinate, e non c’è possibilità di derogare da esse. Ergo, ci deve essere qualcuno che quelle regola le ha decise e fissate. Dove non c’è caos, c’è una mente che ha progettato il tutto. Quella mente è la mente di Dio.
La teoria di Kaku, per la verità, non è completamente innovativa: già in passato ci sono stati scienziati che hanno affermato che la bellezza dell’Universo non può che nascere da un disegno ben preciso. Ma il professore statunitense va anche oltre: afferma che ognuno di noi vive in una sorta di “Matrix”, un mondo costruito non per noi, a nostro uso e consumo, ma intorno a noi, con cui dobbiamo interagire mentre chi lo ha pensato ci osserva.



Infine, il professor Kaku dice anche che se Dio è stato in grado di concepire l’Universo, allora non può essere che un matematico. Al tempo stesso, sostiene che l’Universo è musica, la musica emessa dalla stringhe che risuonano attraverso undici iperspazi. Forse il senso delle affermazioni eclatanti del fisico è lo stesso di quanto sosteneva un altro grande scienziato, Albert Einstein, per il quale chi studia le leggi della natura non può non convincersi del fatto che debba esserci uno spirito immensamente superiore a quello dell’Uomo, e che quindi la scienza stessa è la prova che un Dio esiste.

tratto da: BreakNotizie

giovedì 29 giugno 2017

Un'altra prova archeologica che dimostra che la Bibbia è un libro accurato: La Torre di Babele è esistita




Gli studiosi della Bibbia hanno a lungo dibattuto se la Torre di Babele è realmente esistita. Ora una vecchia lapide con un iscrizione fornisce una prova evidente a suo favore.

La tavoletta



Tra i resti fragili della famosa città di Babilonia, in quello che oggi è il moderno Iraq, c’è una vasta struttura di documenti storici che suggeriscono l’esistenza della Torre di Babele.
Il Dr. Andrew George, dell’Università di Londra (UK)esaminando un antica tavoletta di pietra  ha trovato un’immagine che rivela esattamente come era la torre.
Secondo il dottor George, questa è una forte prova che il racconto biblico della Torre di Babele è stato ispirata proprio da questo edificio realmente esistito.
La pietra risale al 6 ° secolo aC ed è stata trovata a Babilonia un secolo fa. La sua importanza era passato inosservata sino ai giorni nostri.

L’iscrizione


Essa mostra un rilievo con la progettazione di una torre e una grande figura umana, con un bastone e indossa un cappello conico.

La leggenda di questo rilievo informa che il design non era uno “ziggurat o una tempio a forma di torre della città di Babilonia”.

Questa è la prima volta che una registrazione storica conferma l’opinione che abbiamo di questa struttura dell’altopiano mesopotamico con sette strati, e identificare il righello dietro di esso: il famoso re Nabucodonosor II.

Oltre al design straordinario, la tavoletta di pietra descrive anche la costruzione della mega-struttura, rivelando il coinvolgimento di tutta la regione – gli abitanti del Mediterraneo e del Golfo Persico.
Ciò sarebbe coerente con la storia che la Bibbia parla della creazione della torre. Pertanto, è molto probabile che Babele era una vera e propria costruzione dell’ antichità, e non una finzione. 
Fonte:  hypescience.com